Dal Serpente Monetario al Trattato di Maastricht. Le sinistre di Italia e Spagna alla prova dell’integrazione europea (1972-1992)
Author(s)
Polidori, Simone
Date Issued
April 16, 2025
Type
Doctoral Thesis
Abstract
Il lavoro che presento intende valutare la relazione tra l’europeismo dei partiti comunisti e socialisti di Italia e Spagna e l’evoluzione delle culture politiche delle stesse formazioni politiche nel periodo compreso tra il 1972 e il 1992. Al pari della propria funzione esercitata sugli Stati nazionali, il processo d’integrazione europea può essere studiato anche come soggetto che opera sulle culture politiche dei singoli partiti. La costruzione di una realtà politica ed economica sovranazionale ha infatti impegnato la discussione interna ed esterna della sinistra italiana e spagnola sia in merito agli effetti di tale costruzione sul proprio Paese, sia in merito alla proiezione globale di una comunità europea impegnata a destreggiarsi in un rigido ordine bipolare almeno sino al 1989 e a confrontarsi con la prospettiva di un nuovo assetto multipolare nel periodo successivo. Va da sé, dato il carattere della ricerca, che i capitoli che seguono si sviluppano in una continua intersezione tra il piano nazionale e quello internazionale mentre alla base degli stessi vi è un lavoro di consultazione che ha coinvolto fondi archivistici e librari conservati presso istituti italiani, come la Fondazione Gramsci, la Fondazione Lelio e Lisli Basso e la Fondazione Craxi, e internazionali, quali gli Historical Archives of the European Union dell’European University Institute di Fiesole, il Pavelló de la República dell’Universitat de Barcelona, l’archivio storico del Partit dels socialistes de Catalunya. In aggiunta sono stati letti con particolare attenzione quotidiani, riviste e periodici legati ai partiti considerati ed esaminati alcuni contenuti audiovisivi appartenenti all’Aamod (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico). Ciò che emerge in primo luogo come peculiarità dello studio portato avanti concerne la capacità dei partiti considerati di comprendere pienamente contraddizioni e virtù del processo d’integrazione comunitaria, sviluppando in molti casi un’elaborazione teorica preposta a favorire il carattere politico della costruzione europea più che quello meramente economico-commerciale.
The work I am presenting aims to assess the relationship between the Europeanism of the Communist and Socialist parties of Italy and Spain and the evolution of the political cultures of these same political formations in the period between 1972 and 1992. Like its own function exercised on nation states, the process of European integration can also be studied as a subject operating on the political cultures of individual parties. The construction of a supranational political and economic reality has in fact engaged the internal and external discussion of the Italian and Spanish Left both on the effects of this construction on their own countries and on the global projection of a European community committed to juggling a rigid bipolar order at least until 1989, and to confronting the prospect of a new multipolar order in the subsequent period. It goes without saying, given the nature of the research, that the chapters that follow are developed in a continuous intersection between the national and international levels, while the basis of these chapters is a consultation work that has involved archival and library fonds held at Italian institutions such as the Gramsci Foundation, the Lelio and Lisli Basso Foundation, the Craxi Foundation, and international ones, such as the Historical Archives of the European Union of the European University Institute in Fiesole, the Pavelló de la República of the Universitat de Barcelona, the historical archive of the Partit dels Socialistes de Catalunya. In addition, newspapers, magazines and periodicals related to the parties considered were read with particular attention and some audiovisual contents belonging to the Aamod (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico) were examined. What emerges first and foremost as a peculiarity of the study carried out concerns the capacity of the parties considered to fully understand the contradictions and virtues of the process of community integration, in many cases developing a theoretical elaboration aimed at favouring the political character of European construction rather than the merely economic-commercial one.
Additional information
Dottorato di ricerca in Scienze Storiche e dei Beni Culturali
Tesi di dottorato. 35. ciclo
Tesi di dottorato. 35. ciclo
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