Quando la parola tace. Gaza, educidio e il nesso tra pedagogia critica e politica
Author(s)
Date Issued
January 2026
Type
article
Issue
1
Start Page
76
End Page
88
Journal
Abstract
Il contributo indaga la guerra a Gaza come caso-limite per interrogare il nesso tra pedagogia critica e politica. Assumendo la categoria di educidio, il testo interpreta la distruzione sistematica di scuole, università e infrastrutture culturali come attacco alle condizioni di possibilità dell’educazione e, dunque, alla riproduzione democratica di un mondo comune. In parallelo, analizza il silenzio e la cautela lessicale delle istituzioni come dispositivi formativi impliciti, capaci di produrre neutralizzazione semantica e depoliticizzazione del conflitto. Le assemblee elettive e la parola pubblica vengono letti come spazi pedagogici diffusi, in cui si definiscono soglie del dicibile, cornici interpretative e gradi di riconoscibilità delle vite. Ne deriva una critica a una pedagogia della pace ridotta a mediazione astratta: senza giustizia e nominazione delle asimmetrie, la pace si svuota. Il saggio propone infine una postura antidogmatica e problematica come condizione epistemica per una responsabilità pedagogico-politica all’altezza della crisi.
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crescenza_qtimes-jetss_gen26_1.pdf
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