Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/2067/50937
Titolo: Lungo il corso del Velino
Autori: Madonna, Sergio 
Data pubblicazione: 2022
Abstract: 
Sotto il profilo geologico e strutturale, la depressione tettonica (graben), che attualmente è occupata dalla Piana Reatina, ha raggiunto una configurazione molto simile a quella attuale nel Pleistocene medio. Da questo punto in poi il principale fattore di controllo della sua evoluzione è rappresentato dalle acque del fiume Velino. La piana infatti costituisce un punto di convergenza dell’ampio bacino idrografico di questo straordinario corso d’acqua, lungo le cui sponde si snodano millenni di storia. Un fiume in grado non solo di erodere e trasportare ciò che in precedenza si è formato, ma anche di costruire ex novo, di “litificare”, un fiume che, a partire dall’epoca romana, si è tentato di “addomesticare”, un fiume in grado di portare distruzione e miseria ma anche prosperità e ricchezza, il “Fiume” come lo chiamano i reatini. La storia e in particolare la storia romana caratterizza questo fiume “letteralmente”, dal suo inizio sino alla sua fine. Infatti, il Velino nasce a circa 1.670 m s.l.m. dalla sorgente Pozzoni presso Cittareale (RI), non lontano dal vicus Falacrinae (da situarsi in località Vezzano), dove secondo Svetonio nacque l’imperatore Vespasiano nel 9 d.C. e dopo aver attraversato Interocrium (Antrodoco), il vicus Cutiliae (nelle cui adiacenze si trovano le sorgenti di acque acidule, solforose e ferrate utilizzate nelle terme di Vespasiano e di suo figlio di Tito) e Reate (con il suo superbo viadotto, che su dodici arcate, porta in città la via Salaria), percorre la piana di Reate, che Cicerone paragonerà alla favolosa Tempe in Tessaglia per la sua
fertilità definendola “Rosea” (Cic., ad Att., IV, 15) e conclude il suo percorso nel fiume Nera attraverso lo spettacolare salto della Cascata delle Marmore, tramite un canale artificiale che, in origine, venne scavato dal console Manio Curio Dentato nel 271 a.C. (il “Cavo Curiano”), nel suo riuscito intervento di bonifica dalla piana, in precedenza quasi completamente occupata dal grande lacus Velinus.
URI: http://hdl.handle.net/2067/50937
ISBN: 9788860495624
Diritti: Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International
È visualizzato nelle collezioni:B1. Contributo in volume (Capitolo o Saggio)

File in questo documento:
File Descrizione DimensioniFormato Existing users please
Madonna 2022 - La Piana Reatina e il lacus Velinus.pdfMadonna 2022 - La Piana Reatina e il Lacus Velinus5.43 MBAdobe PDF  Richiedi una copia
Visualizza tutti i metadati del documento

Page view(s)

5
controllato il 17-apr-2024

Google ScholarTM

Check

Altmetric


Questo documento è distribuito in accordo con Licenza Creative Commons Creative Commons