Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/48093
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dc.contributor.authorVesperini, Giulioit
dc.date.accessioned2022-06-29T07:30:07Z-
dc.date.available2022-06-29T07:30:07Z-
dc.date.issued2016it
dc.identifier.isbn978886657it
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2067/48093-
dc.description.abstractLa distinzione tra la conferenza semplificata e quella simultanea rappresenta una delle novità più importanti del decreto legislativo n. 127 del 2016. Questa differenza principale è in funzione di altre differenze riguardanti la soluzione offerta a due specifiche esigenze di composizione di una pluralità di interessi pubblici: da un lato, quelle che toccano le amministrazioni preposte alla cura di interessi sensibili; dall’altro, quelle che investono il rapporto tra amministrazioni appartenenti a diversi livelli di governo. La ratio, per come la si può evincere dalle norme, è quella di accordare rilevanza autonoma a due diversi tipi di meccanismi di composizione degli interessi: l’uno riservato alle fattispecie più semplici; l’altro, operante in seconda istanza e di norma in caso di fallimento del primo, da applicare per la soluzione dei casi più complessi. Viste nel loro insieme, le nuove norme hanno un effetto ambivalente sulla estensione della conferenza: da un lato, specie nella disciplina della modalità semplificata, esse ne ampliano l’ambito di operatività a fasi e situazioni per le quali fino ad oggi non era prevista; dall’altro lato, invece, la disciplina della modalità simultanea combina al suo interno due diversi modelli di composizione degli interessi, uno che si realizza dentro la conferenza, un altro, invece, che si svolge fuori dalla stessa. Lo scritto si occupa di illustrare i tratti fondamentali della disciplina della conferenza simultanea, con particolare riguardo ai profili riguardanti i presupposti e le modalità di convocazione della stessa. Approfondisce, quindi, il nuovo istituto del rappresentante unico.it
dc.format.mediumSTAMPAit
dc.language.isoitait
dc.rightsAttribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International*
dc.rights.urihttp://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/*
dc.titleSuperare la frammentazione: la conferenza simultanea e il ruolo del rappresentante unicoit
dc.typebookPart*
local.message.claim2022-06-30T18:09:17.629+0200|||rp00315|||submit_approve|||dc_contributor_author|||None*
dc.relation.ispartofbookLa nuova disciplina della conferenza di serviziit
dc.relation.firstpage43it
dc.relation.lastpage57it
dc.relation.numberofpages15it
dc.relation.alleditorsBattini, Stefanoit
dc.subject.scientificsectorIUS/10it
dc.contributor.countryITAit
dc.type.refereeREF_4it
dc.type.miur268*
dc.publisher.nameNel diritto editoreit
dc.publisher.placeRomait
dc.publisher.countryITAit
item.openairetypebookPart-
item.grantfulltextrestricted-
item.cerifentitytypePublications-
item.languageiso639-1it-
item.fulltextWith Fulltext-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_18cf-
Appears in Collections:B1. Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
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