Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/44729
Title: La "vaghezza del vedere". Aretino ecfraste e il caso delle agiografie
Authors: Marini, Paolo 
Journal: ATTI E MEMORIE DELL'ARCADIA 
Issue Date: 2019
Abstract: 
Le tre agiografie concepite da Aretino tra il 1539 e il 1543, a conclusione dell’esperienza di riscrittura del sacro che era stata inaugurata dalle parafrasi bibliche, offrono un punto di vista privilegiato per osservare gli esiti di un’ecfrasi che influenza direttamente lo stile e il lessico tecnico della nuova critica d’arte, a partire dalla proposta di Vasari. Forte di un consolidato credito di connoisseur conquistato sul campo e certificato dai primi due libri delle Lettere, Pietro può ora permettersi di coinvolgere i massimi artisti della stagione rinascimentale nella sua opera di amplificatio della fonte agiografica, mettendoli a parte di un gioco emulativo che esalta il giudizio estetico del letterato dall’antico al moderno. Ne deriva un autoproclamato ruolo di mediazione fra corti e botteghe che legittima anche l’impegno pubblicistico a favore del compare Tiziano. È lui, secondo Aretino, il sommo maestro alla pari con Michelangelo con cui condividere il progetto di una nuova poetica del sacro alla vigilia del Concilio di Trento.
URI: http://hdl.handle.net/2067/44729
ISSN: 1127-249X
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