Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/43659
Title: Vittoria Colonna , Michelangelo e il circolo degli Spirituali di Viterbo : la produzione figurativa dagli anni '40 agli anni '60 del Cinquecento
Other Titles: Vittoria Colonna, Michelangelo and the Spiritual Circle in Viterbo: the figurative production from the years ‘40s to the ‘60s of the Sixteenth century
Authors: Alessi, Andrea
Keywords: Vittoria Colonna;Michelangelo Buonarroti;Circolo degli Spirituali;Viterbo;Spiritual Circle;L-ART/02
Issue Date: 12-Sep-2019
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca;31. ciclo
Abstract: 
La presente ricerca nasce con l’intento di approfondire la genesi della produzione artistica degli autori che gravitarono attorno al Circolo degli spirituali di Viterbo (soprattutto Michelangelo, Sebastiano del Piombo e Marcello Venusti). In particolare si è voluta analizzare l’influenza delle dottrine eterodosse sugli artisti e sui loro ipotetici ‘ispiratori’, fra i quali svolse un ruolo di primo piano la Marchesa di Pescara Vittoria Colonna. Tale influenza è stata sino ad ora sostenuta da gran parte della critica, ma uno spoglio più approfondito e completo delle fonti ha invece dimostrato che tale tesi non appare avallabile.
La ricerca ha fatto uso di fonti di diversa natura, raccolte seguendo tre principali direttrici di indagine: quella storica, al fine di inquadrare il contesto culturale, politico e religioso; quella letteraria, con l’obiettivo di cogliere i collegamenti significativi nel pensiero dei personaggi coinvolti; e quella più propriamente stilistica, iconografica e iconologica.
Per delineare il ruolo di Vittoria Colonna all’interno del Circolo e la sua adesione a dottrine eterodosse, sono stati scandagliati gli atti dei processi inquisitoriali in cui fu coinvolta e quelli, anche successivi alla sua morte, contenenti elementi in sua difesa, come le deposizioni del protonotario apostolico Pietro Carnesecchi, del cardinale Giovanni Morone, del vescovo Vittore Soranzo e del sacerdote Apollonio Merenda.
L’analisi è proseguita con la disamina dei testi eterodossi, come il Pianto della Marchesa di Pescara e i Sonetti che quest’ultima scrisse in diverse fasi della sua vita. Segue l’indagine sui manufatti prodotti per quel milieu culturale da Michelangelo (anch’esso accusato di eterodossia dalla storiografia sebbene mai coinvolto in processi), Marcello Venusti, Pontormo, Giovanni de’ Vecchi e soprattutto Sebastiano Luciani detto “del Piombo”, che della Colonna fece alcuni ritratti.
A completare l’indagine alcuni documenti inediti del 1538 relativi alle proprietà abitative del Luciani, in cui, secondo le fonti antiche, egli «si era murata vivo», godendosi i privilegi garantiti dallo stipendio fisso che guadagnava come piombatore in Vaticano. Alla trascrizione di tali documenti è dedicata un’appendice, in cui trovano spazio anche una serie di missive indirizzate da Giovanni Morone a Cristoforo Madruzzo conservate presso l’archivio di Stato di Trento e un documento della Marchesa di Pescara datato 1541 dall’archivio di Stato di Roma.

The present research aim at deepening the genesis of the artistic production of the authors who gravitated around the ‘Spiritual Circle’ of Viterbo (especially Michelangelo, Sebastiano del Piombo and Marcello Venusti). In particular, the purpose has been to analyze the influence of heterodox doctrines on artists and on their hypothetical ‘inspirers’, among whom the Marquise of Pescara Vittoria Colonna played a leading role. This influence has been supported by a large part of past criticism, but a more thorough and complete examination of the sources has shown that this view cannot be supported. The research has made use of sources of different nature, collected following three main lines of investigation: the historical one, in order to frame the cultural, political and religious context; the literary one, with the objective of capturing the significant connections in the thought of the involved characters; and that more properly stylistic, iconographic and iconological. To outline the role of Vittoria Colonna within the Circle and her adherence to heterodox doctrines, the acts of the inquisitorial processes in which she was involved were examined, together with those, happened even after her death, containing elements in her defense, such as the depositions of the apostolic protonotary Pietro Carnesecchi, of the Cardinal Giovanni Morone, the Bishop Vittore Soranzo and the Priest Apollonio Merenda. The analysis continued with the examination of heterodox texts, such as the Pianto della Marchesa di Pescara and the sonnets that she wrote in different phases of her life. This is followed by the survey of the artefacts produced for that cultural ‘milieu’ by Michelangelo (also accused of heterodoxy by historiography although never involved in trials), Marcello Venusti, Pontormo, Giovanni de’ Vecchi and above all Sebastiano Luciani, called “del Piombo”, who did some portraits of the Marquise. To complete the investigation some unpublished documents dated back to the 1538 relating to Luciani’s residential properties, in which, according to ancient sources, he «was walled alive» enjoying the privileges guaranteed by the fixed salary he earned as a piombatore in the Vatican. The transcription of these documents is presented in an appendix, in which are also collected a series of letters addressed by Giovanni Morone to Cristoforo Madruzzo, preserved at the Archivio di Stato di Trento, and a document of the Marquise of Pescara dated 1541 from the Archivio di Stato di Roma.
Description: 
Dottorato di ricerca in Scienze storiche e dei Beni Culturali
URI: http://hdl.handle.net/2067/43659
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