Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/3082
Title: Profili di risarcimento del danno da violazione di norme antitrust
Other Titles: Compensation claims for damages from antitrust violation
Authors: Ferri, Sara
Keywords: Concorrenza;Antitrust;IUS/01
Issue Date: 16-May-2017
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 29. ciclo
Abstract: 
Il lavoro di ricerca affronta la complessa tematica della individuazione dei soggetti che possono subire un danno dall’illecito concorrenziale e, per tale ragione, avere accesso alla tutela risarcitoria. Prima dell’emanazione della direttiva 104/2014/104/UE sulle azioni di risarcimento del danno antitrust mancava, infatti, una precisa norma, sia nel diritto nazionale, sia in quello europeo, che espressamente prevedesse tale diritto. Essa ha riconosciuto a qualsiasi persona fisica o giuridica che abbia subito un danno da una violazione del diritto della concorrenza il potere di chiedere il pieno risarcimento del danno.
Si è tentato, quindi, di individuare i soggetti che possono subire un danno concorrenziale risarcibile, alla stregua sia della giurisprudenza comunitaria sia del contenuto della direttiva: imprese escluse dalla pratica illecita, imprese partecipanti, consumatori, acquirenti diretti, acquirenti indiretti, fornitori, distributori, lavoratori e soci investitori.
Conseguentemente si sono posti in luce i rischi di un così ampio riconoscimento: ammettere anche pretese risarcitorie prive di collegamento causale con la condotta illecita posta in essere violazione di norme antitrust. Un rischio che può essere scongiurato solo individuando attentamente i presupposti oggettivi cui subordinare l’accoglimento delle pretese risarcitorie. A tale scopo viene condotta una meditata indagine sul nesso causale e sull’onere della prova.
Si è allora tentato di valutare la compatibilità tra le soluzioni accolte dalla Corte di Giustizia e previste dalla direttiva e i principi dell’ordinamento italiano in materia di onere della prova e nesso di causalità in materia di responsabilità civile.

The research work deals with the complex issue of identifying those who may be harmed by
competitive illness and, for such a reason, need to be protected by legal actionsagainst the lack of a
precise standard eitherin national and European law. In order to overcome the reported deficiency, it
has been adopted the Directive 104/2014/104/EU on actions for compensation of antitrust damages,
that grantsto any natural or legal person who suffered damage from a breach of competition law, the
power to claim for full compensation.
It was therefore attempted to identify those who may be subject to competitive remedies, in the
same way as Community law and the content of the directive: enterprises excluded from the illicit
practice, participating undertakings, consumers, direct purchasers, indirect buyers, suppliers,
distributors , workers and investor partners.
Consequently, the risks of such a wide recognition have come to light: allowclaims for damages
without any causal link with the illegal behavior of antitrust infringements. A risk that can only be
avoided by carefully identifying the objective assumptions that justify claims for damages. The aim
described is pursued through a meditative investigation into the causal link and the burden of proof.
Thereafter it was attempted to assess the compatibility between the solutions adopted by the Court
of Justice, the provisions of the Directive and the principles of the Italian law on burden of proof
and causal link with regard to civil liability.
Description: 
Dottorato di ricerca in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti e regolazione
URI: http://hdl.handle.net/2067/3082
Appears in Collections:Archivio delle tesi di dottorato di ricerca

Files in This Item:
File Description SizeFormat
ferris_tesid.pdf1.99 MBAdobe PDFView/Open
Show full item record

Page view(s)

4
Last Week
1
Last month
0
checked on Oct 30, 2020

Download(s)

5
checked on Oct 30, 2020

Google ScholarTM

Check


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons