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Title: Il "Museo cartaceo" di Vittorio Giovardi: il fondo di stampe e disegni della Biblioteca Giovardiana di Veroli nel panorama delle collezioni di grafica presso le biblioteche romane del Settecento
Other Titles: The "Paper Museum" of Vittorio Giovardi: the prints and drawing collection of Giovardian Library of Veroli in the context of graphic art collections among Roman eighteenth-century libraries
Authors: Fiorini, Giorgia
Keywords: Biblioteca Giovardiana;Vittorio Giovardi;Collezionismo;Stampe e disegni;Roma;Settecento;Giovardian Library;Collecting and Collections;Prints and drawings;Rome;Eighteenth-century
Issue Date: 28-Jun-2016
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 28. ciclo
Abstract: 
Il "Museo Cartaceo" di Vittorio Giovardi: il fondo di stampe e disegni della Biblioteca
Giovardiana di Veroli nel panorama delle collezioni di grafica presso le biblioteche romane del
Settecento
Il presente progetto di ricerca si prefigge l'obiettivo di analizzare in maniera sistematica la
settecentesca raccolta di stampe e disegni conservata nella Biblioteca Giovardiana di Veroli, prima
istituzione pubblica del Lazio meridionale, fondata nel 1773 dall'illustre prelato Vittorio Giovardi
(Veroli, 1699- Roma, 1786). All’interno del fondo si contano pregiati esemplari di manoscritti
miniati, incunaboli, cinquecentine, pergamene, libri a stampa, riconducibili nella maggior parte dei
casi all'atto di liberalità del Giovardi, ai quali si aggiunge una collezione di incisioni e disegni
(XVI-XVIII sec.) riunita in album. Tuttavia, se per quel che concerne la storia della biblioteca e del
suo istitutore, nonché per il materiale manoscritto e stampato, si registrano numerosi studi
pubblicati nel corso dei secoli, la raccolta grafica non è mai stata oggetto di un esame strutturato e
integrale, a tal punto che a oggi non esiste un suo catalogo completo. Dopo una prima fase di
inventariazione e digitalizzazione del materiale grafico, che ha portato alla ricognizione generale di
duemilaseicentotrentanove opere contenute in undici volumi miscellanei in folio divisi per soggetto
(architettura, ornamento, frontespizi di tesi, ritratti, scultura, cartografia, pittura sacra e profana,
apparati effimeri, vedute e monumenti di Roma antica e moderna), ci si è resi conto della rilevanza
della collezione, ignota nel panorama nazionale delle raccolte di stampe e disegni. Un elemento che
conferisce particolare rarità e pregio al fondo è costituito dal fatto che le opere non sono state
separate dagli album di provenienza, mantenendo perfettamente leggibili i criteri di selezione
operati dal Giovardi, il quale ha personalmente reperito il materiale nella Roma del XVIII secolo, e
lo ha incollato nelle pagine dei volumi secondo stringenti parametri dettati da un lato da una sua
personale inclinazione verso le materie storiche, letterarie, antiquarie e artistiche, dall'altro
verosimilmente influenzati dai più illustri esempi di collezionismo di grafica nelle biblioteche
romane del XVIII secolo. Il Giovardi trascorre tutta la sua esistenza a Roma, intraprendendo una
brillante carriera curiale e giuridica, che lo porterà a rivestire il prestigioso ruolo di "Referendario di
entrambe le Signature Apostoliche". In più, egli era inserito appieno nella viva temperie culturale
romana del periodo, essendo membro attivo dell'Accademia dell'Arcadia dal 1719 sino alla sua
morte.
All'interno della presente ricerca si tenta in primo luogo di instaurare un parallelismo tra la raccolta
di stampe e disegni verolana e quelle delle coeve collezioni bibliotecarie romane (Biblioteca
Casanatense, Biblioteca Albani, Biblioteca Gualtieri, Biblioteca del cardinale Imperiali, Biblioteca
del cardinale Valenti Gonzaga, Biblioteca Corsiniana e Biblioteca Angelica- Biblioteca Passionei)
nell'ambito del fenomeno del collezionismo grafico congiunto alle biblioteche. In secondo luogo,
mediante approfondite ricerche d'archivio, nonché seguendo le informazioni fornite dalle iscrizioni
manoscritte presenti sulle opere, e ripercorrendo la bibliografia connessa alle vicende biografiche
del Giovardi, viene ricostruita attentamente la consistenza iniziale della raccolta, la sua cronologia,
la provenienza degli esemplari, i restauri. Altresì si delinea in modo specifico il profilo del Giovardi
nelle vesti di collezionista di materiale cartaceo. In ultimo, viene condotta un'analisi capillare di
ogni singolo album e degli esemplari contenuti, corredata dal catalogo completo delle opere
sottoforma di elenco inventariale e schedatura critica.

The "Paper Museum" of Vittorio Giovardi: the prints and drawings collection of Giovardian
Library of Veroli in the context of graphic art collections among Roman eighteenth- century
libraries
This research project aims to systematically analyze the eighteenth- century prints and drawings
collection preserved in the Giovardian Library of Veroli, the first public library of the southern
Lazio, that was established in 1773 by the prestigious prelate Vittorio Giovardi (Veroli, 1699-
Rome, 1786). The Giovardian Library includes several fine examples of illuminated manuscripts,
incunabula, scrolls, sixteenth to eighteenth- century books (donated by Vittorio Giovardi) and a
considerable collection of prints and drawings (dated from 1500s- to the late 1700s) gathered into
albums. Local and national scholars published a lot of studies concerning the history of the library
and its founder. Conversely, the prints and drawings collection has never been examined or
classified and so far it still remains unknown in the context of national and international graphic arts
collections.
The importance of the Giovardian "Paper Museum" is firstly given by its size. At the beginning of
this study I digitalized the whole collection: 2.639 paper artworks gathered into eleven
miscellaneous albums in folio which are divided into different themes (architecture, ornamentation,
frontispieces for thesis, portraits, sculpture, cartography, religious and profane paintings, ephemeral
set pieces, landscapes and monuments of early modern Rome). The Giovardian collection is also
characterized by an essential feature of rarity and value: its paper artworks have not been divided
from related albums, therefore Giovardi's selection standards, connected to his personal interest in
historical, literary, ancient and artistic subjects, are still readable. He personally obtained these
paper artworks in eighteenth- century Rome, imitating prints and drawings collections gathered in
contemporaneous Roman libraries. Indeed, Giovardi spent all his life in Rome, where he embarked
on a prestigious juridical career, becoming "Referendario di entrambe le Signature Apostoliche".
From 1719 to his death, he was also an active member of the Arcadian Academy in Rome, fully
well-connected in cultural circles.
In this research project, I chiefly try to draw a parallel between Giovardian prints and drawings
collection and other eighteenth- century paper collections in Roman libraries (Casanatense Library,
Albani Library, Gualtieri Library, Cardinal Imperiali's Library, Cardinal Valenti Gonzaga's Library,
Corsiniana Library and Angelica Library- Passionei Library). In second place, I recreate the
beginning size of the collection, its chronology, the restoration works of the albums and the source
of each individual print or drawing, through archival researches, information given by the
handwritten inscriptions on the paper artworks and bibliography on Giovardi's life. Finally, I
carefully analyze every single volume and its related prints and drawings, drafting the whole
general inventory of the entire paper collection.
Description: 
Dottorato di ricerca in Memoria e materia dell'opera d'arte attraverso i processi di produzione, storicizzazione, conservazione e musealizzazione
URI: http://hdl.handle.net/2067/3047
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