Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/3042
Title: From Background to Foreground. Le carte da parati come opera d'arte dagli anni Sessanta ad oggi. I loro presupposti, i temi, le funzioni e i linguaggi di un medium rinnovato
Other Titles: From Background to Foreground. Wallpapers as artwork from the sixties to the present. Assumptions, themes, functions and languages of a renewed medium
Authors: Cicciarella, Teresa Lucia
Keywords: Wallpaper;Arte contemporanea;Carte da parati;Nuovi media;Cow Andy Warhol;Contemporary Art;New Media;Cow Warhol;Wallpaper installations;L-ART/03
Issue Date: 27-Nov-2015
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 27. ciclo;
Abstract: 
La tesi analizza lo sviluppo e la ricorrenza delle carte da parati come nuovo medium delle arti visive, evidenziatosi sin dalla metà degli anni Sessanta e, in particolare, dalla pionieristica proposta avanzata da Andy Warhol con l’opera Cow Wallpaper (1966), prima carta da parati presentata, come oggetto autonomo, in un luogo espositivo.
Elemento in origine commerciale, confinato all’ambito decorativo e solo talvolta ideato da artisti in risposta a precise commissioni, il wallpaper (questa la dicitura anglosassone, largamente adottata) è oggi divenuto un nuovo possibile linguaggio artistico e si riscontra ampiamente nella produzione di autori e correnti internazionali, di eterogenea formazione.
Grazie a quest’utilizzo l’usuale elemento di sfondo d’arredo, pur rimanendo affine alla sua originaria funzione, si è trasformato, dispiegandosi in luoghi dedicati all’esposizione artistica e dunque avanzando verso il primo piano d’attenzione, catalizzando la visione dello spettatore mediante le sue caratteristiche costitutive: la composizione degli elementi in pattern, e la ripetizione ciclica di questi moduli ornamentali. Tali aspetti, tuttavia, nell’arte contemporanea vengono aggiornati o alterati mediante l’introduzione, entro i caratteristici decori delle carte, di elementi eterogenei, spesso affini alla rappresentazione del reale o dei nuovi mass-media e comunque rispondenti a una precisa poetica autoriale.
La formula “from background to foreground” scelta come titolo della tesi, in particolare, sigla l’ipotesi di ricerca e il metodo seguito nella sua conduzione poiché ha informato, più o meno apertamente, la lettura critica del medium sin dai primi esemplari prodotti. Lettura critica che, tuttavia, può a oggi contare su un numero piuttosto circoscritto di studi specialistici, tutti finora sorti al di fuori dell’ambito italiano.
La ricognizione dei fattori riguardanti il wallpaper come opera d’arte si è sviluppata individuando, nei quattro capitoli che compongono la tesi, gli snodi più significativi dello sviluppo del medium, non limitando la trattazione alle opere e alle poetiche di singoli artisti ma indagando, attraverso l’arte dagli anni Sessanta a oggi, possibili spunti e suggestioni affini alla sfera delle carte da parati.
La scansione cronologica di massima, assegnata allo studio, si riferisce principalmente all’altezza cronologica alla quale temi, linguaggi e slittamenti poetico-espressivi sono stati introdotti nella creazione di carte da parati come opere d’arte.
Di fronte, poi, all’evidenza di un incremento del wallpaper negli anni Novanta-Duemila (momento di definitiva affermazione e diffusione del mezzo espressivo), si è ritenuto necessario creare nel capitolo quarto una mappa tematica utile all’individuazione delle costanti e delle variabili linguistiche presenti in quello. Costanti riconosciute, soprattutto, nella coesistenza di due aspetti: il “decorativo” d’insieme e il “perturbante”, che appare a una più attenta lettura dei pattern. Il capitolo è pertanto introdotto da una riflessione sul tema del “perturbante” come analizzato da Sigmund Freud nel 1919, inteso come qualità risultante dalla sottile alterazione di oggetti o situazioni appartenenti in origine alla sfera del “familiare”, del “domestico”: questo l’ambito di rimandi caratteristico delle carte da parati.La tesi presenta, infine, quattro appendici: interviste ad artisti le cui opere e criteri operativi sono ritenuti particolarmente significativi nello sviluppo dell’argomento.

The thesis analyzes the development and recurrence of wallpapers as a new medium of visual arts, like appeared since the mid Sixties and, in particular, since the pioneering Cow Wallpaper (1966), the first wallpaper presented by Andy Warhol in an exhibition space, as an autonomous object.
The wallpaper, originally a commercial and decorative product, only sometimes created by artists in response to specific committees, has now become a possible new artistic language and is found widely in the production of international and heterogeneous authors and movements.
Thanks to this use, wallpapers – usually an element situated on the background – has become a new kind of work conceived for exhibiting spaces, then metaphorically advancing to the foreground, attracting the attention and vision of the audience through its constituent characteristics: the composition of the elements in patterns and the reiteration of these ornamental forms. These characteristics, however, are in contemporary art updated or altered by the introduction of heterogeneous elements within the patterns of wallpapers. These elements are especially related to the representation of reality or to the language of mass-media, satisfying in every case a precise authorial poetic.
The formula "from background to foreground”, chosen as title of the thesis, describes in particular the initial hypothesis of the research and the methodology used in its development. Not at least, the title refers to the most of critical readings of the medium, like emerged since the presentation of the first wallpapers as artworks. Critical readings, however, can today count on a rather limited number of specialized studies, all so far arisen outside Italy.
The thesis consists of four chapters which analyze the most significant developments of the medium, not limiting the discussion to works and poetics of individual artists but investigating, through art from the Sixties to today, some possible issues and suggestions related to the medium of wallpaper.
The chronological terms assigned to the study, mainly refer to the period at which themes, languages and changes of poetics and of expression were introduced in creating wallpaper as art.
Then, in the fourth chapter, the evidence of an increase of wallpaper since the Nineties to nowadays (the moment of the affirmation and the spreading of the medium), it was considered necessary to create a thematic map, useful in the identification of the constants and variables of the language. These constants are especially recognized in the coexistence of two aspects: the "decorative" and the "uncanny”, which emerge in a more careful reading of the pattern. The chapter is therefore introduced by a reflection on the theme of the "uncanny" as analyzed by Sigmund Freud in 1919, intended as a quality resulting from the subtle alteration of objects or situations originally belonging to the sphere of "homely": this one remains the fundamental reference for wallpapers.
The thesis presents, ultimately, four appendices: four interviews with artists whose works and operational criteria are considered particularly significant in the development of the argument.
Description: 
Dottorato di ricerca in Memoria e materia delle opere d'arte attraverso i processi di produzione, storicizzazione, conservazione, musealizzazione
URI: http://hdl.handle.net/2067/3042
Appears in Collections:Archivio delle tesi di dottorato di ricerca

Files in This Item:
File Description SizeFormat
TL.Cicciarella_tesid_.pdf18.18 MBAdobe PDFView/Open
Show full item record

Page view(s)

1
Last Week
1
Last month
0
checked on Oct 28, 2020

Download(s)

13
checked on Oct 28, 2020

Google ScholarTM

Check


This item is licensed under a Creative Commons License Creative Commons