Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/2978
Title: Introduction of ecological corridors in Palestinian landscape restoration toward a threat analysis approach
Other Titles: Introduzione di corridoi ecologici nel paesaggio palestinese e restauro mediante un approccio basato su analisi del rischio
Authors: Al Heresh, Eman
Keywords: Palestine;Forest;Threat analysis;Fragmentation;Connection;Patch analysis;Palestina;Analisi del rischio forestale;Frammentazione;Connessione;AGR/05
Issue Date: 27-Jun-2016
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 28. ciclo
Abstract: 
Biodiversity is often reduced dramatically by Land Use/Land Cover Changes (LULCC). When land is transformed from a primary forest to a farmland, the loss of forest species within deforested areas is immediate and almost complete. Even when unaccompanied by apparent changes in land cover, similar effects are observed whenever relatively undisturbed lands are transformed to more intensive uses, including livestock grazing, selective tree harvest and even fire prevention. The habitat suitability of forests and other ecosystems surrounding those under intensive use are also impacted by the fragmenting of existing habitat into smaller pieces, which exposes forest edges to external influences and decreases core habitat area. Smaller habitat areas generally support fewer species, and for species requiring undisturbed core habitat, fragmentation can cause local and even general extinction. Understanding how landscape characteristics affect biodiversity patterns and ecological processes at local and landscape scales is critical for mitigating effects of global environmental change. Quantification of landscape pattern is useful, indeed necessary, for understanding the effects of pattern on ecological processes and for documenting either temporal changes in a landscape or differences between two or more landscapes.
This study names, assesses and ranks the indirect and direct threats into a network of eight focal sites of high ecological value located in West Bank (Palestine). A panel of local experts followed IUCN standards, reviewed local literature and used a Delphi approach to assign scores to each threat in each site assessing: (1) its magnitude (significance analysis) and (2) its level of knowledge (knowledge analysis).Threats with the greatest averaged magnitudes were intensive grazing (code IUCN 2.3), (water and soil)pollution (code 9.1, 9.2, 9.3), collecting wild plants (code 5.2), recreation (code 6.1), fire (code 7.1) and urbanization (code 1.1). The sites with the greatest mean magnitude threat scores were Bani Naim, WadiAl Quf, Siris and Wadi Qana. The level of knowledge of threats was lowest for reforestation (code IUCN2.2), active quarries (code 3.2), collecting wild plants (code 5.2) and hunting (code 5.1); research into these threats is Necessary to evaluate their magnitude, scopes and intensity. Threat magnitude and knowledge of a threat were directly and significantly correlated (i.e., well-known threats were also observed to have a greater magnitude). We did not observe a significant correlation between mean threat magnitude and site population density. Among threats, intensive grazing is a historical long-term disturbance. Differently, pollution, collecting wild plants, fire and urbanization recently increase due to socio-economic driving forces (unsustainable activities, increasing population density, and poverty) consequent to a critical political status and related
conflicts. When field information is lacking, uncertainty and urgency are high and threat-specific data are difficult to obtain in crisis context of conservation concern, expert knowledge from specialists with local backgrounds could be useful in defining priorities for conservation management strategies.

Le analisi condotte utilizzando le analisi di uso del suolo (LULCC) nell’area di studio hanno mostrato una drammatica riduzione e alterazione della biodiversità. Quando la terra si trasforma da una foresta primaria ad un terreno agricolo, la perdita di specie forestali all'interno di aree deforestate è immediato e quasi completa. Anche quando non accompagnati da cambiamenti apparenti nella copertura del suolo, effetti simili sono stati osservati ogni volta che settori terrestri relativamente indisturbati vengono trasformati per usi più intensivi, tra cui il pascolo del bestiame, la raccolta selettiva di piante e la prevenzione degli incendi. L'idoneità di habitat delle foreste e di altri ecosistemi circostanti a quelli in condizioni di uso intensivo è anche influenzata dalla frammentazione di habitat esistenti in frammenti più piccoli, così da esporre i margini delle aree forestali alle influenze esterne con riduzione delle aree di habitat più interno. Settori di habitat di ridotte dimensioni generalmente supportano un minor numero di specie e, per le specie che necessitano di habitat nucleo indisturbati, la frammentazione può causare l'estinzione locale o a scala regionale.
Indagare come le caratteristiche paesaggistiche influenzano i modelli della biodiversità e dei processi ecologici a scala locale e del paesaggio è fondamentale per mitigare gli effetti del cambiamento ambientale globale. La quantificazione del modello paesaggistico è utile per comprendere gli effetti della frammentazione sui processi ecologici e per documentare i cambiamenti temporali sia in un paesaggio. Quest studio si prefigge lo scopo di classificare e quantificare le minacceantropogene dirette e indirette in una rete di otto siti focali di alto valore ecologico situato nel West Bank (Palestina). Un gruppo di esperti locali ha seguito gli standard IUCN, avviando una recensione della letteratura locale e ha utilizzato un approccio Delfi per assegnare i punteggi a ciascuna minaccia in ogni sito.In particolare sono state quantificate: (1) la magnitudine (impatto complessivo) della minaccia (analisi di significatività) e (2) il suo livello di conoscenza (analisi della conoscenza).
Le minacce con i valori di magnitudine più elevati sono risultate il pascolo intensivo (codice IUCN 2.3), l'inquinamento idrico e del suolo (codice 9.1, 9.2, 9.3), la raccolta di piante selvatiche (codice 5.2), le attività ricreative (codice 6.1), gli incendi (codice 7.1), l’urbanizzazione residenziale (codice 1.1). I siti con i più alti valori di magnitudine sono risultati Bani Naim, Wadi Al Quf, Siris e Wadi Qana. Il livello di conoscenza delle minacce è stato più basso per la riforestazione (codice IUCN2.2), le cave attive (codice 3.2), la raccolta di piante selvatiche (codice 5.2) e la caccia (codice 5.1).
E’necessario proseguire le indagini finalizzate alla conoscenze del regime di minaccia per questi eventi.
La magnitudine e il livello di conoscenza di una minaccia sono risultati direttamente e significativamente correlati. Non abbiamo osservato una correlazione significativa tra magnitudine e densità di popolazione del sito. Tra le minacce, il pascolo intensivo è un disturbo storico di lungo periodo. Diversamente, l'inquinamento, la raccolta di piante selvatiche, gli incendi e l'urbanizzazione sono minacce recenti a causa di fattori socio-economici locali conseguenti ad uno status politico critico e ai relativi conflitti. Quando le informazioni sono carenti, l'incertezza e l'urgenza sono alte e i dati specifici sulle minacce sono difficili da ottenere in un contesto di crisi, la conoscenza basata sui giudizi di esperti specialisti potrebbe essere utile nella definizione delle priorità per le strategie locali di conservazione della natura.
Description: 
Dottorato di ricerca in Scienze e tecnologie per la gestione forestale e ambientale
URI: http://hdl.handle.net/2067/2978
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