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Title: Lo sbarco di Salerno nella seconda guerra mondiale dalla prospettiva alleata
Other Titles: The allied point of view about landing of Salerno during WWII
Authors: Albini, Maria Vittoria
Keywords: Sbarco di Salerno;Operazione valanga;Campagna d'Italia;Liberazione del Mezzogiorno;Luoghi della memoria;The landing of Salerno;Operation Avalanche;The campaign in Italy;Liberation of southern Italy;Sites of memory;M-STO/04
Issue Date: 14-Jul-2015
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 27. ciclo
Abstract: 
La presente ricerca è incentrata sullo sbarco di Salerno del settembre 1943, uno degli
eventi più importanti della Seconda guerra mondiale, concepito come una sorta di
laboratorio tattico, per la conoscenza del territorio e l’apprendimento di corrette
tecniche di sbarco anfibio. Allo stesso tempo, l’operazione Avalanche fu un episodio
cruciale per la campagna d’Italia, perché inaugurava i termini e le conseguenze di
quello scontro asimmetrico (condotto al risparmio dagli alleati, all’ultimo sangue dai
tedeschi) che avrebbe segnato tutti i mesi successivi, fino alla liberazione del Paese
nell’aprile del ’45.
La tesi affronta inoltre il nodo cruciale dell’incontro tra la realtà dei «liberatori» e quella
degli occupati-liberati, articolando lo sviluppo del racconto dalle diverse prospettive dei
soggetti in campo – i salernitani con lo sguardo rivolto agli alleati, gli alleati in
relazione ai salernitani (e, per estensione, ai meridionali e agli italiani) – fino a
coinvolgere il punto di vista della influente comunità italo-americana. Gli elementi che
emergono con maggior forza sono i seguenti: 1) le linee guida dell’amministrazione
alleata, senza sottacere le differenze tra inglesi e statunitensi (la matrice autoritariocolonialista
britannica, di contro alla spinta egemonico-collaborativa americana); 2) la
frizione con il territorio locale, investito dalla novità dei consumi e dalla pervasività non
sempre tollerata (o tollerabile, come nel caso dei tentativi di violenza) della presenza
alleata; 3) l’accostarsi di mentalità e il farsi-disfarsi dei pregiudizi reciproci.
Infine viene esplicitato quello che costituisce il cuore della ricerca nonché una delle sue
tesi di fondo: l’intreccio inestricabile tra diacronia storica e sincronia geografica, tra il
procedere degli eventi politico-militari e i condizionamenti geografico-materiali dello
sviluppo bellico.
Questo complesso prisma interpretativo è alimentato da una dettagliata conoscenza
della letteratura esistente e soprattutto da una copiosa documentazione primaria
d’origine anglosassone (il fondo ACC presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma e i
fondi presso i National Archives londinesi).

This research focuses on one of the most important events of World War II: the landing
of Salerno on September 1943. In the fact, it has always been considered as a tactics
lab, in which both awareness of the environmental conditions and proper amphibious
landing techniques played a fundamental role. At the same time, Operation Avalanche
was a crucial episode in the Italian campaign, as it was the starting episode in the final
clash between the solid self-confidence of the Allies and the tireless opposition of the
German that would lead to the liberation of our country in April of 1945.
It also addresses the interweaving realities of the "liberators" on one side and that of the
occupated-liberated Southern Italian along with the Italoamerican population on the
other.
The elements emerging with greater force are the following:
1) The guidelines of the Allied administration, showing the differences between the
British conception (authoritarian and colonialist) and the American (hegemonic and
cooperative);
2) The contrast with the local territory, invested by the lumbering Allied presence;
3) The mentality gap and mutual prejudices, to be swept away.
Finally, the inextricable intertwining between historical diachrony and geographical
synchrony, between the occurring of political-military events and the geographicalmaterial
junctures of war, is explained.
This complex interpretation is supported by a detailed knowledge of the available
literature and by a large quantity of first-hand Anglo-Saxon documents (ACC at the
Archivio Centrale di Stato in Rome and the dedicated sections in the National Archives
of London).
Description: 
Dottorato di ricerca in Storia d'Europa: società, politica, istituzioni (XIX-XX secolo)
URI: http://hdl.handle.net/2067/2934
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