Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/2796
Title: Popolazioni campane di carciofo e peperone: omogeneità e stabilità morfo-genetica
Other Titles: Landraces of armchoke and pepper from Campania region: morphological and genetic homogeneity and stability
Authors: Rofrano, Giuseppe
Keywords: Carciofo;Varietà locale;Caratterizzazione;SSR;ISSR;Armchoke;Homogeneity;Morphological traits;AGR/04
Issue Date: 20-Jun-2014
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 26. ciclo
Abstract: 
Il presente progetto di ricerca ha riguardato il recupero, l’allevamento e la caratterizzazione morfo-genetica di varietà locali campane di carciofo e peperone.
La ricerca è stata focalizzata su queste due specie poiché sono fra le più importanti nell’areale campano. Nella prima fase del lavoro si è provveduto al recupero ed all’allestimento di prove di caratterizzazione del predetto materiale vegetale presso l’azienda sperimentale del CRA-ORT, per il carciofo la caratterizzazione è stata effettuata anche presso gli agricoltori custodi. Si è provveduto anche all’individuazione e all’allevamento di varietà di peperone iscritte al Registro Nazionale delle varietà vegetali da utilizzare come varietà testimoni nella prova di distinguibilità.
La descrizione morfo-fenotipica per le varietà locali di carciofo è stata fatta utilizzando come strumento le linee guida dell’UPOV, mentre per il peperone una linea guida composta da alcuni descrittori del protocollo CPVO ed altri della Bioversity International (già IPGRI). Sullo stesso materiale vegetale di entrambe le specie è stata anche eseguita una caratterizzazione molecolare mediante marcatori SSR e ISSR per la composita e solo SSR per la solanacea. Queste indagini hanno permesso di stabilire che sette varietà locali di carciofo sulle nove esaminate rientrano nei limiti stabiliti dal Piano Nazionale sulla Biodiversità d’interesse agricolo. Le due eccezioni riguardano Castellammare che presenta, all’interno del campione considerato, una mescolanza di tre fenotipi e Iorio alla quale non è stata possibile attribuire una identità ben precisa.
Il confronto fra tutti i genotipi di carciofo dal punto di vista morfologico ha individuato una similitudine fra varietà che corrisponde solo in parte a quanto, invece, è stato osservato da un punto di vista molecolare .
In merito al peperone, invece, delle 14 varietà locali di peperone analizzate ben 12 sono risultate omogenee ossia con un numero di individui off-type inferiore al limite stabilito dal Piano Nazionale sulla Biodiversità d’interesse agricolo. Le uniche due varietà che hanno mostrato una mescolanza sono state Cornetto Buccinese corto e Corno di Capra Controne Ferrante.
Per quanto concerne i confronti effettuati con le varietà commerciali allevate come testimoni, l’unica analogia riscontrata è fra la varietà locale Friariello e la varietà commerciale Friariello. Tutti gli altri confronti hanno, infatti, evidenziato differenze statisticamente significative per almeno un carattere d’interesse.
Grazie a questo lavoro si è riusciti a raccogliere utili indicazioni su un discreto numero di varietà locali autoctone; l’auspicio è che tutte le varietà locali risultate perfettamente omogenee vengano candidate alla Registro Varietale di Conservazione della Regione Campania, mentre per le altre si continui il lavoro di studio intrapreso in quanto rappresentano una cultura materiale e, quindi, un patrimonio collettivo.

This research project was entirely devoted to recover plans of the local varieties of artichoke and pepper, giving attention to their culture and morphogenetic characterization.
The research focused on these two species because they are the most important in Campania. In the first phase of the work we have recovered the above-mentioned plants and prepared a set up for the characterization tests. For the artichoke, this staging took place directly at the local farms and also at the CRA-ORT experimental farms while pepper was allocated at the CRA-ORT experimental farm. As regards to the last case, we also identified and growed some pepper varieties registered in the Italian National Register of plants varieties used as variety models in the tests of distinguishability.
The morphophenotypic description of the artichoke varieties has been done by UPOV guidelines , while the pepper has been performed utilizing a guideline made by some index terms taken from CPVO protocol and others from Bioversity International (former IPGRI). A molecular characterization has been carried out for both species. By means of SSR and ISSR markers for the composite and only SSR markers for solanaceous. These surveys allowed to determine that seven out of the nine local varieties of artichoke analysed are included in the limits established by the National Plan on Biodiversity of agricultural interest. The only two exception are represented by the “Castellammare” type, that features a mix of three phenotypes inside the sample analysed, and “Capuanella olivastra Iorio” to which it was not possible to give a clear identity.
From the morphological point of view, the comparison of all the artichoke genotypes has shown a similarity among the varieties that only partially matches with the molecular evidences.
In regard to pepper instead, 12 of the 14 local varieties analysed resulted to be homogeneous, that is to say that they have an off-types number lower than the limit established by the National Plan on Biodiversity of agricultural interest. The only two varieties that displayed a mixture were “Cornetto Buccinese corto” and “Corno di Capra Controne Ferrante”.
With regard to the comparisons carried out among the commercial varieties nurtured as model samples, the only analogy observed is among the local variety Friariello and the commercial variety Friariello. All other comparisons underlined statistically significant differences for at least one character of interest.
Thanks to this work we have been able to collect useful information about a good number of native local varieties. The wish is that all the local varieties proved to be perfectly homogeneous can be included in the “Conservation Variety Catalogue” of Campania. For the others, it is expected that the undertaken study will be carried on, as it represents a material culture, and therefore, a common heritage.
Description: 
Dottorato di ricerca in Ortoflorofrutticoltura
URI: http://hdl.handle.net/2067/2796
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