Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/2780
Title: I soffitti dipinti della Cappella Palatina di Palermo e l'orizzonte mediterraneo
Other Titles: The painted ceilings of the Cappella Palatina in Palermo and the medieval Mediterranean
Authors: Anzelmo, Francesca Manuela
Keywords: Cappella Palatina;Soffitti lignei;Mediterraneo;Pittura islamica;Arte normanna;Sicilia normanna;Wooden ceilings;Muqarnas;Mediterranean;Islamic paintings;Norman art;Norman Sicily;LART/01
Issue Date: 19-Jun-2013
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 25. ciclo
Abstract: 
I soffitti dipinti delle tre navate della Cappella Palatina di Palermo, caratterizzati da una straordinaria
varietà di soggetti figurativi, ornamentali e da iscrizioni arabe, costituiscono il più ampio complesso di
pitture esistenti non solo del Medioevo islamico ma anche di quello europeo e mediterraneo. Lo stile e
molte delle iconografie appartengono al versante islamico della cultura medievale. Tuttavia, come è
stato più volte evidenziato, alcune di esse si rifanno a modelli romanici o più precisamente cristiani.
Il lavoro affronta lo studio dei soffitti dipinti della Cappella Palatina attraverso due distinti percorsi di
ricerca: l’uno esamina il complesso strutturale e decorativo delle coperture palatine in relazione
all’orizzonte artistico dei muqarnas decorati con pitture e dei soffitti lignei dipinti di matrice islamica
nel Mediterraneo medievale e nella Sicilia normanna; l’altro, di carattere analitico, si rivolge ad un
aspetto particolare delle pitture analizzando le vesti, i copricapo e i motivi ornamentali dei tessuti
rappresentati nei soffitti.
Lo studio si compone di due volumi: il primo contiene il testo. Il secondo accoglie un nutrito apparato
di immagini, grafici e tabelle elaborate al fine di valorizzare e rendere facilmente fruibili i risultati della
ricerca. Al secondo volume è allegato il database contenente 322 schede con la catalogazione
tipologica delle vesti, dei copricapo e dei tessuti pertinenti alla raffigurazione dei personaggi del
simposio regale rappresentato nelle pitture della Cappella.
La prima parte del lavoro, suddivisa in tre capitoli, è dedicata all’approfondimento di alcune
tematiche solo parzialmente esaminate dagli studi e utili alla contestualizzazione dei soffitti della
Cappella su diversi livelli: dall’ampia cornice culturale del Mediterraneo medievale a quella più
specifica della Sicilia normanna e del monumento ‘Cappella Palatina’.
I nuclei centrali della ricerca sono i seguenti: l’individuazione di una corrente artistica islamica del
Mediterraneo medievale caratterizzata dall’uso, in ambito palaziale, di muqarnas decorati con pitture
figurative e ornamentali; l’analisi delle caratteristiche della circolazione artistica dei muqarnas dipinti
tra corti islamiche e cristiane nel Mediterraneo dei secoli XI e XII; lo studio delle peculiarità delle
coperture lignee con pitture di matrice islamica della Sicilia normanna nell’ambito del quale una
attenzione particolare è rivolta ai casi della chiesa di S. Spirito e della chiesa della Magione, le cui
strutture attualmente in opera, considerate frutto di rifacimenti integrali del XIX secolo e della prima
metà del XX, hanno rivelato la presenza di possibili porzioni di pittura di epoca normanna; la
ricostruzione del complesso quadro delle vicende conservative relative ai soffitti dipinti della Cappella
Palatina, dal periodo medievale fino ai restauri inediti condotti tra il 1948-1953 da Cesare Brandi e dai
restauratori dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma.
La seconda parte del lavoro, incentrata sullo studio delle vesti, dei copricapo e dei tessuti
rappresentati nei soffitti della Cappella Palatina, ha riguardato 360 personaggi. L’indagine si è
sviluppata lungo due binari: uno analitico, dedicato sulla classificazione tipologica; l’altro rivolto
all’esame puntuale dei risultati emersi dalla catalogazione e allo studio dei confronti e dei modelli di
riferimento più appropriati per le diverse categorie tipologiche individuate.
Attraverso il percorso ‘orientato’ al mondo delle vesti, dei copricapo e dei motivi ornamentali delle
stoffe sono emersi risultati interessanti che da una parte forniscono un contributo alla conoscenza e alla
comprensione delle pitture dei soffitti; dall’altra offrono nuovi dati sia alle questioni di carattere più
ampio e complesso, quali sono quelle attinenti alla provenienza delle maestranze o alla datazione della
decorazione pittorica delle tre navate, sia agli studi indirizzati ora alla sfera degli aspetti ‘pratici’ del
modus operandi dei pittori in riferimento alla rappresentazione dei motivi ornamentali ora al campo
della cultura materiale nel Mediterraneo, in particolare a quella relativa al mondo islamico.

The three ceilings of the Cappella Palatina display thousands of paintings with several different figural
and ornamental subjects and Arabic inscriptions. They represent the largest ensemble of paintings still
extant, not just from the Medieval Muslim world, but also in Europe and the Mediterranean. The style
of the paintings and most of the iconographies belong to an Islamic tradition. Indeed, as it has been
pointed out, iconographies in the ceiling are not exclusively based on Islamic models, but also Western
and more specifically Christian.
The work deals with the study of the painted ceilings of the Cappella Palatina through two distinct
research paths: one examines the ceilings in relation to the painted muqarnas and wooden ceilings in
the Medieval Islamic Mediterranean and Norman Sicily; the other is aimed at a particular aspect of the
paintings by analysing the dresses, headgears and ornamental motifs of the textiles represented in the
ceilings.
The study consists of two volumes: the first contains the text; the second includes a large number of
images, graphics and tables drawn up in order to enhance and make easily accessible the results of the
research. The second volume contains also the database containing 322 records with the typological
cataloguing of dresses, headgears and ornamental patterns of the textiles depicted in the royal
symposium represented in the paintings.
The first part of the work, divided into three chapters, is devoted to the deepening of some
issues useful to contextualize the ceilings of the Chapel on different levels: from the large cultural
framework of the medieval Mediterranean to the one most specific of the Norman Sicily and the
monument 'Cappella Palatina’. The cores of the research are: the identification of a ‘courtly trend’ in
Islamic building decoration in the Mediterranean area characterized by the use of muqarnas decorated
with ornamental and figurative paintings; the analysis of the characteristics of the artistic circulation of
painted muqarnas between Christian and Islamic court in the Mediterranean, between the 11th and
12th centuries; the study of the peculiarities of the ‘Islamic’ painted ceilings of Norman Sicily, in
which special attention is paid to the cases of the Church of S. Spirito and the Church of the Magione,
whose structures currently in place - considered the result of a wholemeal reconstruction of the
nineteenth century and the first half of the twentieth - have revealed the presence of possible paintings
from the Norman period; the reconstruction of the complex history of restorations relating to the
painted ceilings of the Cappella Palatina, from the medieval period to the unpublished restorations
carried out by Cesare Brandi and the Istituto Centrale del Restauro in Rome between 1948-1953.
The second part of the paper is focused on the study of dresses, headgears and ornamental
motifs of the textiles depicted in the ceilings of the Cappella Palatina. The survey involve 360
characters and is developed along two tracks: one dedicated to the typological classification; the other
aimed both to a careful examination of the results from the cataloguing and to a research of the most
appropriate comparisons and reference models for the different categories identified.
Through the path 'oriented' to the world of dresses, headgears and textiles, interesting results have
emerged. On the one hand they makes a contribution to knowledge and understanding of the paintings
of the ceilings; on the other, they provide new data to different issues, such as those referring to the
place of origin of the artists or the dating of the paintings of the three naves, or those directed now to
'practical' aspects of the modus operandi of the painters in reference to the representation of the
ornamental motifs, now to the aspects of material culture in the Mediterranean, in particular those
relating to the Islamic world.
Description: 
Dottorato di ricerca in Memoria e materia dell'opera d'arte attraverso i processi di produzione, storicizzazione, conservazione, musealizzazione
URI: http://hdl.handle.net/2067/2780
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