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Title: Valutazione del diverso grado di tolleranza di varietà di Vitis vinifera tradizionalmente coltivate in Italia Centralea Plasmopara viticola ed Erysiphe necator
Other Titles: Evaluation of resistance of Vitis vinifera varieties grown in central Italy to Plasmopara viticola and Erysiphe necator
Authors: Paolocci, Marco
Keywords: Vitis vinifera;Vitigni autoctoni;Tolleranza a patogeni;Morfologia fogliare;Local germoplasm;Disease resistance;Leaf morphology;AGR/03
Issue Date: 24-May-2012
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato in Ortoflorofrutticoltura 24. ciclo
Abstract: 
Negli ultimi anni una maggiore sensibilità verso le problematiche ambientali e una crescente
attenzione del consumatore nei confronti degli aspetti nutrizionali e salutistici delle produzioni
vitivinicole, hanno stimolato il mondo scientifico ad approfondire lo studio delle relazioni tra la vite
e i suoi patogeni per cercare di sviluppare strategie operative in grado di tutelare maggiormente
l’ambiente agrario e migliorare la qualità dei prodotti.
Sulla base di osservazioni in campo si evidenzia che, pur non essendo Vitis vinifera sativa resistente
ai più diffusi patogeni fungini, sono stati rilevati diversi livelli di tolleranza tra varietà e biotipi
coltivati. L'obiettivo di questa tesi è stato quello di caratterizzare e studiare la tolleranza di cinque
vitigni coltivati nel territorio del Centro Italia nei confronti di due tra le principali malattie
parassitarie della vite: la peronospora, Plasmopara viticola, e l’oidio, Erysiphe necator.
Sono state effettuate sia osservazioni in pieno campo che prove in laboratorio su foglia staccata e su
dischi fogliari. Inoltre sono state anche osservate alcune caratteristiche anatomiche dei tessuti
fogliari allo scopo di verificare eventuali rapporti con i diversi gradi si tolleranza evidenziati. Sono
state studiate le fasi di sviluppo dei patogeni all'interno dei tessuti nel caso della peronospora, e
sulla superficie fogliare nel caso dell’oidio. Sono state analizzate le risposte biochimiche messe in
atto dalla pianta a seguito dell’infezione di P. viticola quantificando con la HPLC le fitoalessine di
natura stilbenica.
Le prove di tolleranza a P. viticola hanno messo in evidenza differenze significative nella severità
dei sintomi tra i vitigni. In particolare livelli apprezzabili di tolleranza sono stati evidenziati per le
varietà Trebbiano giallo e Romanesco, mentre le due varietà a bacca nera Aleatico e Canaiolo nero
si sono dimostrate molto suscettibili alla malattia. Il confronto tra i risultati ottenuti con le diverse
modalità di infezione utilizzate ha permesso di evidenziare il ruolo importante svolto dalla tecnica
di inoculazione sull’efficacia dell’infezione, soprattutto in presenza di tessuti molto tomentosi.
Nelle prove eseguite, gli inoculi meno concentrati si sono dimostrati meno discriminanti per la
valutazione della tolleranza dei singoli vitigni. Le osservazioni condotte con microscopia a
fluorescenza a 24 e 48 hpi, hanno confermato la minore suscettibilità di Trebbiano giallo a P.
viticola, mentre l’elevata diffusione del patogeno a 72 hpi è giustificata dai bassi livelli di viniferine
rilevati in questa varietà.
Anche lo studio della tolleranza ad oidio ha evidenziato differenze significative tra i vitigni in
prova. Le varietà Trebbiano giallo e Romanesco, sia nelle osservazioni di campo che nelle infezioni
condotte in ambiente controllato su dischi fogliari, hanno evidenziato una maggiore tolleranza ad
oidio rispetto a tutti gli altri vitigni studiati. Trebbiano toscano, altra varietà a bacca bianca inserita
nelle prove, ha evidenziato livelli di tolleranza sicuramente inferiori a Trebbiano giallo e
Romanesco ma comunque superiori alle due varietà a bacca nera Aleatico e Canaiolo nero.
All’interno di ogni singola varietà il livello di suscettibilità della vegetazione non è risultato sempre
corrispondente a quello dei grappoli. Nel caso di Canaiolo nero, infatti, alla bassa severità rilevata
sui grappoli corrisponde un elevato livello di suscettibilità della vegetazione. Le osservazioni per
mezzo della microscopia a fluorescenza hanno messo in evidenza che il maggiore grado di
tolleranza mostrato da Trebbiano giallo e Romanesco si manifesta nelle prime fasi infettive.

The attention for environmental safety and the wide market requirement of wines able to express
territory characteristics, increased the interest of researchers and viticulturist for local grape
varieties. Vitis vinifera local germplasm can includes minor varieties which characteristics are often
unknown with respect to genetic profile, viticultural and enological potential and level of resistance
to biotic stresses, particularly respect the widespread fungal pathogens downy mildew (Plasmopara
viticola) and powdery mildew (Erysiphe necator). The aim of this study was to characterize the
susceptibility to downy and powdery mildew of five grape varieties belonging to the enological
tradition of central Italy. Morphological features of leaf were analysed in the different varieties as
possible natural defence mechanisms. Field observations and laboratory experiments on leaf disks
and detached leaves were carried out to analyse the different susceptibility to the diseases.
Epifluorescence microscopy was applied to study pathogens growth on leaf tissues and the content
of stilbenes was assessed by HPLC in P. viticola inoculated leaves.
Results showed significant differences among grape varieties with respect to susceptibility to P.
viticola and E. necator. Trebbiano giallo and Romanesco varieties showed lower susceptibility to
the pathogens compared to Aleatico and Canaiolo nero. Epifluorescence technique allowed us to
determine differences among varieties with respect to the primary developmental stages of pathogen
infections.
Description: 
Dottorato di ricerca in Ortoflorofrutticoltura
URI: http://hdl.handle.net/2067/2544
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