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Title: Progettazione e utilizzazione di un bioreattore da laboratorio per il compostaggio
Other Titles: Design and use of a laboratory scale composter to produce compost
Authors: Rosati, Laura
Keywords: Potature di olivo;Sansa di olivo;Compost;Olive pruning;Olive husk;AGR/09
Issue Date: 20-Nov-2010
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 23. ciclo
Abstract: 
Le più comuni tecnologie di estrazione dell’olio di oliva sono basate su sistemi di centrifugazione a
due o tre fasi. Il più recente sistema a due fasi è considerato un sistema di estrazione a basso impatto
ambientale, in quanto produce olio ed un solo sottoprodotto sotto forma di sansa umida. L’elevato
contenuto di umidità fornisce a questo tipo di sansa un valore economico ridotto ed il suo
allontanamento è diventato un nuovo problema per l’industria di estrazione dell’olio.
Il compostaggio è una tecnologia per ottenere un ammendante stabile e maturo. L’applicazione del
compost nel settore agricolo è una pratica che sta acquistando importanza, grazie alle sue proprietà
benefiche nel migliorare la fertilità del suolo, nella crescita delle piante e nella riduzione del
potenziale di erosione e di desertificazione.
Scopo del presente lavoro è stato quello di valutare la fattibilità del compostaggio di due diverse
sanse ottenute da un impianto a due fasi e da uno a tre fasi, tramite l’aggiunta di sottoprodotti
agricoli. Il compostaggio è stato fatto in un bioreattore da laboratorio, appositamente progettato e
realizzato, con sistema di aerazione forzata.
I risultati dello studio dimostrano che il compostaggio dei residui dell’estrazione dell’olio è fattibile
e completo in circa 4 mesi. Il risultato è stato raggiunto nonostante le sanse utilizzate che
possedevano elevata umidità, composti fenolici ed estrema fitotossicità iniziale.

The most common olive oil extraction technologies are based on three-and two-phase centrifugation
systems. The more recent two-phase system is considered to be an extraction system with a lower
environmental impact as it produces olive oil and a single by-product in the form of humid olive
husks. The high moisture content however leads to a reduced economical value for this kind of
husks and their disposal has become a new problem for the oil extraction industry.
Composting is one of the possible and promising technologies to obtain a stable and mature soil
amender. The application of compost to agricultural land is a practice which is gaining importance
particularly due to its beneficial properties in improving soil fertility and plant growth and reducing
the potential of erosion and desertification.
The aim of the work was to evaluate the feasibility of the composting of two different three-and
two-phase husks, by the incorporation of different agricultural organic residues. The composting
were performed in a laboratory scale composter, specially deigned and carried out, equipped with a
forced aeration system.
The results of this study demonstrate that the composting of olive oil wastes in aerated piles is
feasible and complete in about 4 months. This result was achieved despite the very hard conditions,
particularly of the experimental husks used, that had a high humidity, a very high content of water
soluble organic matter, phenolic compounds, and an extreme initial phytotoxicity.
Description: 
Dottorato di ricerca in Meccanica agraria
URI: http://hdl.handle.net/2067/2492
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