Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/2423
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dc.contributor.advisorVannini, Andrea-
dc.contributor.authorFranceschini, Selma-
dc.date.accessioned2013-11-14T11:15:24Z-
dc.date.available2013-11-14T11:15:24Z-
dc.date.issued2011-05-31-
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2067/2423-
dc.descriptionDottorato di ricerca in Protezione delle pianteit
dc.description.abstractThis thesis aims to individuate an Integrated Control Protocol (ICP) to mitigate the effect of ink disease of sweet chestnut, one of the major threats of the cultivation of Castanea sativa in Italy as well as in Europe. Three experimental areas differing for soil type, elevation, extension and management practices were individuated on the Latium and Marche regions where fields surveys were carried out from 2008 to 2010. The ICP consisted on a series of preventive and curative measures. Preventive measures were represented by water-flow channeling, roads maintenance, restriction of human and machinery transit within affected orchard and information of chestnut owner and operators. Curative measures included metalaxyl treatments for symptomatic and diseased plants and copper-sulphate for dead plants, roads and channels. K-phosphite injections were adopted for symptomatic and asymptomatic trees to increase their resistance. The ICP was applied in each area within a treated plots maintaining an untreated one as control. For one site ICP consisted in only K-phosphite injections. The efficacy of treatments was assessed through the evaluation and comparison of both crown symptoms and Phytophthoras living inoculum monitoring in treated and untreated plots. Results demonstrated that the adoption of an integrated approach allow an appreciable disease control beginning from the first year from the ICP application even though the efficacy of ICP seemed to be related with the initial disease severity being more effective for the un-heavily affected site. K-phosphite injections revealed to be effective in decreasing crown symptoms but did not affect significantly P. cambivora inoculum in soil. On the contrary the pathogen was efficiently controlled in the trees rhizosphere and rural roads where also fungicides were applied. The possibility to induce metalaxyl resistance in P. cambivora was investigated and ascertained through in vitro assays restricting the possibility to use the fungicide to one rather than two consecutive times hypothesized, focusing moreover the attention on the importance of preventive measures adoption. An additional result consisted in the development of an improved and sensitive isolation technique for the detection of Phytophthora inoculum in chestnut soil samples which was indeed adopted to screen the presence and abundance of species aiming firstly to assess the effect of treatments on pathogen resident population during the time of the experimentation. Therefore the occurrence of soilborne Phytophthora in a heterogeneous landscape was investigated leading to the characterization of a diverse population composed of eleven species among which some already detected species and some not recovered before in Italy and /or Europe. The detection newly introduced Phytophthora species together with their accumulation on rural paths is consistent with a strong anthropic pressure on these agro-forest ecosystems.en
dc.description.abstractQuesta tesi ha lo scopo di individuare un protocollo di lotta integrata (ICP) al Mal dell’inchiostro del castagno fitopatologia che rappresenta un limite per la coltivazione della specie Castanea sativa Mill. in Italia come in Europa. A tal fine sono state individuate tre aree sperimentali differenti per tipo di suolo, esposizione, pendenza, estensione e pratiche colturali. All’interno delle tre aree localizzate nel centro Italia (regioni Lazio e Marche) sono stati condotti rilievi e monitoraggi durante il triennio 2008-2010. L’ICP è consistito in una serie di misure preventive e curative. Le misure preventive sono state rappresentate dalla canalizzazione delle acque superficiali, il ripristino delle strade, la restrizione del transito all’interno delle aree affette e l’informazione dei proprietari dei castagneti e gli operatori del settore. Le misure curative hanno incluso il trattamento delle piante sintomatiche con metalaxyl e delle piante morte con solfato di rame sotto forma di poltiglia bordolese. La poltiglia è stata inoltre distribuita all’interno della rete di canalizzazione delle acque e sulle strade. Iniezioni di fosfito di potassio sono state previste per le piante asintomatiche e sintomatiche per aumentarne la resistenza. L’ICP è stato applicato all’interno delle aree trattate mantenendo una non trattata come controllo. Per un sito soltanto l’ICP è consistito nelle sole iniezioni con fosfito di potassio. L’efficacia dei trattamenti è stata valutata attraverso la stima ed il confronto della sintomatologia della chioma, valutata annualmente attraverso una scala visiva arbitraria, e attraverso il monitoraggio della concentrazione del patogeno nelle aree trattate e controllo. I risultati hanno dimostrato come l’adozione dell’ICP porti ad un controllo della malattia a partire dal primo anno dopo il trattamento anche se la sua efficacia sembra dipendere dalla gravità iniziale della malattia. Le sole iniezioni di fosfito di potassio si sono rivelate efficaci nel diminuire i sintomi arei ma insufficienti nel controllo di P. cambivora nella rizosfera della piante. Contrariamente l’inoculo del patogeno è stato ridotto nell’area dove sono state adottate anche le altre misure di lotta. La possibilità di indurre resistenza nella popolazione del patogeno è stata verificata e dimostrata con prove “in vitro” riducendo ad un massimo di uno il numero di trattamenti con metalaxyl che possono essere effettuati ed incrementando l’importanza dell’adozione delle misure preventive per raggiungere e/o aumentare l’efficacia del protocollo. Un risultato collaterale di questa tesi riguarda la messa a punto di una tecnica sensibile in grado di valutare l’inoculo vitale di Phytophthora spp. presente nel suolo dei castagneti effetti dal Mal dell’inchiostro. Essa è stata sviluppata e adottata per caratterizzare la popolazione di questi oomiceti nel tempo e nello spazio e per valutare l’efficacia dei trattamenti. Undici specie di Phytophthora sono state individuate, tra loro alcune rappresentano nuove segnalazioni in Italia e/o in Europa nei suoli provenienti da castagneti. Il loro ritrovamento ed accumulo in strade rurali e fossi è dimostrazione della notevole pressione antropica che caratterizza questi agro-ecosistemi in Italia come in Europa.it
dc.language.isoenen
dc.publisherUniversità degli studi della Tuscia - Viterboit
dc.relation.ispartofseriesTesi di dottorato di ricerca. 23. cicloit
dc.subjectPhosphiteen
dc.subjectPhytophthora cambivora-
dc.subjectIntegrated controlen
dc.subjectFosfitoit
dc.subjectLotta integratait
dc.subjectAGR/12-
dc.titleApplication and validation of an Integrated control Protocol (ICP) to mitigate ink disease of chestnut (Castanea sativa Mill.)en
dc.title.alternativeApplicazione e validazione di un protocollo di lotta integrata (ICP) per il contenimento del Mal dell’inchiostro del castagno (Castanea sativa Mill.)it
dc.typeDoctoral Thesisen
dc.rights.accessRightsinfo:eu-repo/semantics/openAccessen
item.fulltextWith Fulltext-
item.grantfulltextopen-
item.languageiso639-1en-
item.openairecristypehttp://purl.org/coar/resource_type/c_18cf-
item.openairetypeDoctoral Thesis-
item.cerifentitytypePublications-
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