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Title: Pianificazione e conservazione della biodiversità di un paesaggio costiero nell’ambito di un processo ICZM: l’avifauna come indicatore gestionale della Maremma Laziale
Other Titles: Biodiversity conservation planning in a coastal landscape based on the ICZM approach. Birds as management indicator of the Maremma Laziale (Latium, Italy)
Authors: Tallone, Giuliano
Keywords: Landscape ecology;Uccelli;Maremma laziale;Frammentazione;Pianificazione;BIO/07
Issue Date: 7-Mar-2008
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 20. ciclo
Abstract: 
Obiettivo del lavoro è la pianificazione della conservazione della biodiversità di un paesaggio
costiero, nell’ambito di un processo ICZM (Integrated Coastal Zone Management) attraverso
l’utilizzo dell’avifauna come indicatore gestionale. L’area di studio è la Maremma Laziale (Comuni
di Montalto di Castro e di Tarquinia, Provincia di Viterbo), per la quale sono stati esaminati gli
strumenti esistenti di pianificazione e di programmazione territoriale, in particolare in riferimento
all’istituzione di aree protette e alle potenziali interferenze con l’assetto del paesaggio dal punto di
vista ecologico. L’analisi di paesaggio effettuata attraverso un sistema informativo geografico ha
mostrato un elevato grado di trasformazione e di frammentazione degli ecosistemi presenti,
dominati dal paesaggio agricolo, in seguito alle bonifiche degli anni ‘50. Le aree boscate residue
sono limitate all’area collinare e a pochi rimboschimenti costieri a conifere; le zone umide, con
l’eccezione delle Saline di Tarquinia, a poche aree retrodunali di limitatissima estensione . L’analisi
dell’avifauna effettuata attraverso il sistema IPA (Index Ponctuels d’Abondance, Blondel et al.,
1970) ha permesso di rilevare 108 specie di cui 85 nidificanti, in 526 stazioni di ascolto su tre
stagioni riproduttive (330 usate nell’analisi dei dati), con 7.196 dati utili. Le 20 specie
maggiormente dominanti rappresentano il 76,23% dell’abbondanza totale. Le specie più comuni
(Passer italiae, Carduelis carduelis, Galerida cristata; Miliaria calandra) testimoniano il carattere
prevalentemente agricolo dell’area. Dalle analisi dei dati è emersa una forte correlazione tra specie
e categorie di paesaggio considerate; in particolare l’analisi discriminante ha permesso di
discriminare chiaramente le categorie di paesaggio per mezzo dei diversi guild di uccelli
considerati, suddivisi in base alle loro preferenze ambientali. La PCA (Principal Component
Analysis) ha dimostrato l’importanza dei fattori di unicità nel descrivere la correlazione tra specie e
categorie di paesaggio, e lo scarso ruolo dei fattori comuni. L’analisi di frammentazione delle
specie a preferenza forestale ha dimostrato una parziale rispondenza con il modello insulare, in
particolare attraverso una correlazione significativa tra numero di specie “Interior” e specie “Wood”
e dimensioni della patch boscata. Alcuni parametri di comunità sono correlati con la distanza dalle
stepping stones presenti nel paesaggio. La qualità dell’habitat interna alle patch forestali, ed in
particolare l’altezza media delle piante, è risultata correlata con la presenza delle specie legate agli
ambienti forestali e sensibili alla frammentazione (Interior Species). Le specie forestali meno
sensibili alla maturità e alla frammentazione dei boschi sono risultate presenti negli ambienti in
modo correlato alla presenza di boschetti, filari o cespugli. Dalle analisi effettuate è quindi emerso
che nell’area di studio per mantenere la diversità a livello di comunità complessiva è
particolarmente importante la presenza dei residui di ambienti di interesse naturalistico (aree
boscate, zone umide e incolti), anche se di limitata estensione. Sono state quindi definite linee guida
per gli interventi prioritari di conservazione necessari per l’area di studio, prevalentemente
indirizzati alla gestione e al ripristino degli habitat a scala di singola patch. Si è quindi analizzata la
potenzialità delle politiche in corso, ed in particolare del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, per
realizzare interventi indirizzati a mantenere o aumentare la diversità a livello di paesaggio. Per
alcuni ambienti rilevanti di interesse naturalistico, emersi attraverso la gap analysis come esterni
alle aree protette o siti Natura 2000, si sono sviluppate proposte di gestione e conservazione.

Goal of this work is biodiversity conservation planning in a coastal landscape, based on the ICZM
(Integrated Coastal Zone Management) methodological approach. Birds were used as management
indicator. Study area is Maremma Laziale (Montalto di Castro and Tarquinia, Province of Viterbo,
Latium, Italy). In this area land use planning and other sectorial plans were analysed, to investigate
how protected areas and other social and economic driving factors can influence the landscape and
its ecological structure. Landscape analysis was made using a geographic information system and
showed a high level of habitat loss and fragmentation following modifications occurred after large
land use reclamation schemes in the ‘50s. Main woodland fragments are localised in the hill area
surrounding coastal plain and in small pine plantations along the coast line. Wetlands are limited to
Tarquinia salt works (about 170 ha) and few inter-dunal salt marshes. Data birds were collected by
IPA (Index Ponctuels d’Abondance, Blondel et al., 1970) point count method. 108 species were
recorded, of which 86 nesting species, with 526 point counts in three years (330 used in the data
analysis) and 7,196 useful data. The 20 dominant species represented 76.23% of the total
abundance. Most common species (Passer italiae, Carduelis carduelis, Galerida cristata, Miliaria
calandra) show the dominant agricultural features of the study area. Data analysis shows strong
correlation between species and landscape categories considered. Discriminant analysis
discriminated landscape categories by different bird guilds, divided following their habitat
preferences. PCA (Principal Component Analysis) showed that common factors explained few of
the variability, and the importance of the unique factors in explaining correlation between species
and landscape categories. Fragmentation analysis of forest species showed a partial correspondence
with island biology model. “Interior” and “Wood” species richness was related with fragment area.
Some community parameter was related to distance from stepping stones in landscape. Forest patch
habitat quality, and especially medium height of trees was related to “Interior” species richness.
Woodland birds species less sensitive to mature forest and fragmentation are present in habitats
with a pattern directly related to small woodland, edges and shrubs presence. Data analysis showed
that in study area residual patches with natural elements (woodlands, wetlands and drylands) – even
if small in size - are particularly important to maintain the overall landscape diversity in birds. Thus
guidelines for priority management actions in the study area were defined, mainly focused to habitat
management and restoration at patch-scale level. The Agriculture policy, and in particular Rural
Development Plan 2007-2013 of the CAP (Common Agriculture Policy) has been analysed. The
analysis had the goal to define the suitability of CAP measures and actions to improve some
interventions aimed to maintain or develop diversity at landscape level for birds. Management and
conservation proposals were developed for these relevant habitats that gap analysis showed being
outside of the protected areas and Natura 2000 sites.
Description: 
Dottorato di ricerca in Ecologia e gestione delle risorse biologiche
URI: http://hdl.handle.net/2067/2056
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