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Title: Metodi e protocolli applicativi di elaborazione dei dati geografici a grande scala con il GIS per l’analisi della vegetazione arborea e successiva gestione delle risorse forestali all’interno delle aree protette di piccola e media dimensione
Authors: Rossi, Carlo Maria
Keywords: Qualità dati per analisi GIS;AGR/10
Issue Date: 11-Apr-2008
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 19. ciclo
Abstract: 
Il presente contributo è il risultato della progettazione di tre SITL per redigere i piani di gestione delle risorse forestali all’interno di altrettante piccole aree protette della provincia di Viterbo. Alla luce delle esperienze acquisite e soprattutto delle difficoltà pratiche incontrate, lo scopo di questa tesi è quello di contribuire a fornire indicazioni per l’applicazione di metodi e protocolli applicativi corretti, facili e sbrigativi di elaborazione dei dati geografici a grande scala con il GIS ai fini di fornire a coloro che dovranno effettuare i piani di gestione dei boschi nelle aree protette di piccola e media dimensione (<2.000 ha), o che dovranno monitorare periodicamente le dinamiche strutturali e funzionali degli stessi attraverso il GIS, un sostegno teorico-pratico per una corretta e veloce realizzazione degli elaborati tecnici.
La predisposizione di un Sistema Informativo Territoriale Locale (SITL) è ormai un’operazione irrinunciabile per chi deve predisporre un piano di gestione delle risorse forestali di un’area protetta ma anche per effettuare la gestione ordinaria dei boschi nell’area stessa, gli aggiornamenti periodici dei dati, le verifiche ed i monitoraggi futuri. Le operazioni fondamentali per realizzare un SITL sono l’acquisizione di un software adeguato, il reperimento dei dati spaziali esistenti, la loro validazione e le procedure per il trattamento e l’analisi dei dati, la modifica dei dati esistenti e la creazione ex novo di ulteriori dati e la verifica finale della loro accuratezza.
La diffusione di software GIS tra gli addetti ai lavori, quali studi professionali, Enti territoriali, Corpi di polizia territoriale, Istituti universitari, ecc., è divenuta ormai capillare da sostituire in parte o del tutto i metodi analogici finora utilizzati tanto da rendere questi strumenti insostituibili nella gestione delle aree protette sia per le fasi preliminari di studio che per le elaborazioni conclusive e per i monitoraggi successivi.
Tuttavia non sempre si conoscono le potenzialità di questi software ed inoltre occorre documentarsi approfonditamente sulle funzioni da utilizzare, sui parametri da applicare e verificare ogni passaggio affinché le procedure guidate proposte siano applicati con razionalità e stando sempre attenti alla qualità dei dati di partenza e di arrivo.
Pur mantenendo gli aspetti metodologici comuni a quelli della predisposizione di un SIT, la costruzione di un SITL è del tutto particolare perché risponde a necessità locali e contingenti e quindi è strettamente correlata agli scopi e soprattutto alla scala di lavoro. Ciononostante è necessario e doveroso accompagnare ogni fase della sua costruzione da un’attenta verifica della qualità dei dati e dei processi utilizzati. Le principali operazioni da svolgere sono il reperimento e la qualificazione dei dati, il loro allineamento in un unico sistema di riferimento, l’utilizzo delle immagini da Remote Sensing per la fotointerpretazione, la costruzione di un modello morfologico la progettazione e l’esecuzione dei rilievi, la qualificazione definitiva e l’editing cartografico. Per
ognuno di questi passaggi occorre improntare metodologicamente il lavoro da fare sulla base delle esperienze acquisite e della ricerca bibliografica.
In particolare ci si è soffermati sulla verifica della qualità dei Modelli Digitali del Terreno più diffusi a livello regionale messi a confronto con quello ricostruito sulla base della digitalizzazione delle isoipse della Carta Tecnica Regionale e sulla predisposizione di un metodo di classificazione automatica dello strato bosco-no-bosco a partire dalle ortofoto a colori.

Our contribution is the result of the planning of three LIS (Land Information System) to compile the plans of management of the forest resources within as many small protected areas in the Viterbo Region (Italy). Considering the acquired experiences and, above all, the practical difficulties we met, the purpose of this work is to contribute to provide indications for the application of correct, easy, hasty methods and application protocols of the geographical data elaboration on a large scale with the GIS, in order to provide a theoretical and practical support for a correct and quick achievement of the technical assignments to those who will carry out the management plans of the woods in small and medium dimension (< 20 km2) protected areas.
The predisposition of a local-LIS is at the moment an essential operation for those who need not only develop a management plan of the forest resources in a protected area but also carry out the routine management of the woods in the same area, the periodic data updating, test and future monitoring. The fundamental operations to carry out a local LIS are the acquisition of a suitable software, and of the existing spatial data, their validation and the procedures for the treatment and the analysis of the data, the change of the existing data and the creation ex novo of further data and the final verification of their accuracy.
The GIS software diffusion among the employees, such as professional studies, local offices, local Police corps, university institutes, etc., has by non become so widespread that it has partly or entirely replaced the analogical methods used so far making them practically irreplaceable tools in the management of the protected areas both for the preliminary phases of study and for the conclusive elaborations and future monitoring. However the potentialities of these software are not always known; besides, it is necessary to acquire detailed information as to the functions we want to use, to the parameters we need to apply, to verify every passage in order to rationally apply the indicate procedures, being constantly careful of the initial and final data quality.
And, though we keep the methodological aspects common to those for the predisposition of a LIS, the creation of a local-LIS will still be a particular one as it answers to local and practical needs, so that it is strictly related to the purposes and, above all to the scale of work. Nevertheless it will be necessary and recommended to accompany every phase of its creation with a careful verification of the quality of the data and processes used. The principal operations to be developed are the acquisition and the qualification of the data, their alignment in one single system of reference, the use of images from Remote Sensing for the photo-interpretation, the construction of a
morphological model, the planning and the execution of the reliefs, the definitive qualification and the cartographic editing.
For each of these passages it is necessary to plan methodologically the tings to do on the base of the acquired experiences and the bibliographical research. In particular, we have focused in the analysis of the quality of the most common local Digital Terrain Models comparing them with those recreated through the digitization of the contours of the Regional Technical Map (CTR) of “Regione Lazio” and through the application of an automatic classification method of the wood/no-wood layer starting from the aerial colour photography.
Description: 
Dottorato di ricerca in Scienze e tecnologie per la gestione forestale e ambientale
URI: http://hdl.handle.net/2067/2039
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