Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/186
Title: La Ciaccona di Johann Sebastian Bach: confronto tra le interpretazioni dei violinisti Milstein, Menuhin, Szeryng
Authors: Cossu, Matteo
Keywords: L-ART/07;accordo;vibrato;polifonia;virtuosismo;armonia;proprietà stilistica;chord;polyphony;virtuosity;harmony;stylistic property
Issue Date: 28-Jun-2007
Publisher: Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Scienze Umane
Series/Report no.: Tesi di laurea. 1. livello. Classe 5
Abstract: 
La Ciaccona di J.S.Bach è uno dei capolavori della letteratura violinistica e offre numerose possibilità di interpretazione. E' dunque interessante analizzare come i tre grandi violinisti Menuhin, Milstein e Szeryng si pongono di fronte all'opera, dandone tre versioni differenti.
Menuhin è molto rispettoso del testo originale, il suo modo di suonare è pacato nelle zone monodiche e più veemente in quelle polifoniche.
La Ciaccona nell'esecuzione di Milstein è sicuramente la più virtuosistica, appassionata e libera ma molto spesso distante dal manoscritto di Bach in quanto caratterizzata da un vibrato molto veloce e da portamenti fuori stile. Bellissimi sono il suono e il piglio interpretativo di Milstein.
Quella di Szeryng è la mia Ciaccona preferita per la capacità che questo artista ha di conciliare l'espressività con la proprietà stilistica. Il testo di Bach viene da Szeryng studiato approfonditamente e durante la sua esecuzione ci si accorge di quanto il violinista non sia solo abile strumentalmente, ma anche caratterizzato da intelligenza musicale.

The Chaconne by J.S. Bach is a masterpiece of the violin literature and gives many possibilities of interpretation. It's interesting to analyse how the great violinists Menhuin, Milstein and Szeryng put themselves in front of the work, giving three different versions.
It's possible to note how Menhuin is very respectful of the original text and how his sound is calm in the monodic zone and more vehement in the polifonic.
The Milstein Chaconne is certainly the most virtuoso, passionate and stylistically free, but often distant from the Bach manuscript because it's characterized by very rapid "vibratoes" and by some "portamentoes" out style. His sound and his musicianship are wonderful.
My favourite is the performance of Szeryng for his ability in conciliate the expressivness and the stylistic property. Szeryng studies deeply the Bach's text and during his performance it's possible to note how the violinist is instrumentally capable and musically intelligent.
Description: 
Tesi di laurea di 1. livello in Lingue e letterature straniere moderne. Corso di laurea in Arte musica e spettacolo. A. a. 2005/2006. Relatore Prof. Franco Carlo Ricci. Correlatore Prof. Gaetano Platania.
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