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Title: Il Tonno rosso, una specie in pericolo: violenze, devastazione ecologica e abusi nel Mediterraneo
Other Titles: The Bluefin tuna, an endangered species: violence, ecological ravage and illegal activity in the Mediterranean Sea
Authors: Salvatori, Barbara
Keywords: Tonno rosso;Mar Mediterraneo;Pressione di pesca;Rischio di estinzione;Pesca illegale;Bluefin tuna;Mediterranean Sea;Overfishing;Risk of collapse;Illegal fishing;M-GGR/02
Issue Date: 28-Jan-2009
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 20. ciclo
Abstract: 
In questi ultimi dieci anni il Tonno Rosso è stato oggetto di una eccessivo sforzo di pesca
nel Mar Mediterraneo. Reti a strascico, arpioni e reti a circuizione hanno dato la caccia a questa
specie, sotto la spinta della crescente domanda da parte del Giappone, che consuma il 40% della
produzione mondiale di Tonno, maggiormente richiesto per la preparazione del sushi. Oggi le flotte
di pescherecci usano equipaggiamenti sofisticati per scovare i banchi di Tonno, ricorrendo ad aerei
da ricognizione e al rilevamento satellitare. L’ultima pratica nel Mediterraneo, gli allevamenti di
Tonni, è il colpo di grazia per questa specie che sta rischiando l’estinzione commerciale.
Le associazioni ambientaliste internazionali stanno chiedendo la chiusura immediata della pesca del
Tonno, per permettere il ripopolamento della specie e controllare le attività di pesca. Occorrono
delle misure di gestione che tengano conto delle avvertenze della comunità scientifica – per una
pesca sostenibile a lungo termine – e la drastica riduzione delle flottiglie nel Mediterraneo.
La mancanza di controlli sulle quantità di pescato e sulle attività di allevamento, così come sulla
pesca illegale pongono in evidenza la necessità di misure di monitoraggio più severe. Queste
dovrebbero prevedere: un programma di osservatori indipendenti per i controlli sia dei pescherecci
che degli allevamenti; l’obbligatorietà di fornire informazioni dettagliate sugli allevamenti alla
Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tonnidi dell’Atlantico (l’organizzazione
intergovernativa responsabile della tutela dei Tonnidi dell’Atlantico e dei mari adiacenti); una
nuova taglia minima per gli esemplari pescati, per permettere il raggiungimento della maturità
sessuale. Inoltre, di primaria importanza è l’adozione di un efficace piano di gestione per
scongiurare la scomparsa della specie e l’istituzione di riserve marine per tutelare il Tonno Rosso e
lo stesso Mar Mediterraneo.

During the past decade the Bluefin Tuna has been exposed to rampant overfishing in the
Mediterranean Sea. Longliners, harpooners, and purse seiners all targeted this species, driven by the
high prices paid in Japan for sushi, which consumes 40% of global Bluefin Tuna. More recently,
these fleets have used ever-more sophisticated means to find the tuna, including spotter planes and
sonar equipment. The latest development, Tuna farming in the Mediterranean, is the final nail in the
coffin for this endangered species.
International enviromental associations are calling for a closure of the Mediterranean Bluefin Tuna
fishery, to gain control of the fishery and allow the species to recover and save it from collapse. It is
necessary to apply management measures that are closely based on scientific advice - for a healthy
fishery in the long term - and to reduce the bloated capacity of Mediterranean Tuna fleets
significantly.
The lack of control over Bluefin Tuna fishing and the ranching activity as well as the extent of
pirate fishing make it clear that stronger measures to control the fishing and ranching industries are
needed. These should include: a strict and independent observer scheme for tuna fishing vessels and
ranches; submission of accurate farming information to the International Commission for the
Conservation of Atlantic Tunas (the inter-governmental fishery organization responsible for the
conservation of tunas and tuna-like species in the Atlantic Ocean and its adjacent sea); a new
minimum landing size that matches the sexual maturity of the species. The priority is a sensible
management plan that does not drive the species to extinction and the creation of marine reserves to
protect the Bluefin Tuna as well as the Mediterranean Sea.
Description: 
Dottorato di ricerca in Tutela dell’ambiente, salvaguardia e valorizzazione del
paesaggio, come patrimonio collettivo e rilevante interesse nell’etica contemporanea
URI: http://hdl.handle.net/2067/1229
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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