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Title: Distribuzione ed ecologia di Copepodi Arpacticoidi in torrenti d’alta quota italiani
Other Titles: Ecological distribution of Copepods Harpacticoids in Italian high altitude streams
Authors: Raschioni, Roberta
Keywords: Copepodi arpacticoidi;Torrenti d'alta quota;Copepods harpacticoids;High altitude streams;BIO/05
Issue Date: 8-Jan-2009
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 20. ciclo
Abstract: 
In questo lavoro di tesi vengono presentati e discussi i risultati ottenuti da una serie di
indagini ecologiche condotte nei sistemi fluviali di Conca (Parco Naturale Adamello-
Brenta) e Val de La Mare (Parco Nazionale dello Stelvio) dal 2001 al 2005, mirate allo
studio della distribuzione, dell’ecologia e biologia dei Copepodi Arpacticoidi nei torrenti
d’alta quota italiani. I campionamenti sono stati eseguiti in diverse tipologie fluviali: corsi
d’acqua alimentati da acque di fusione glaciale (kryal), ad alimentazione sorgentizia
(krenal) e ad alimentazione mista (kreno-rhithral, kryal-rhithral) e sono state indagate
complessivamente 21 stazioni comprese tra i 2703 e 1200 m s.l.m. e distribuite su 5
torrenti.
Sono state utilizzate e testate diverse tecniche di raccolta, sia in ambiente bentonico, quali
il drift, il kik sampling ed i tubi superficiali che in ambiente iporreico, quali le bottiglie
iporreiche, i tubi iporreici e la pompa Bou-Rouch.
Con questa tesi è stata caratterizzata e definita la distribuzione a media e piccola scala dei
diversi taxa sia bentonici che interstiziali, ponendo particolare attenzione sia alle diverse
tipologie fluviali e quote che all’interfaccia tra habitat epibentonico ed iporreico, un
ecotono di rivelante importanza ecologica nel complesso degli ecosistemi delle acque
lotiche.
Complessivamente sono stati raccolti 16.600 Arpacticoidi, di cui 2.867 copepoditi ai primi
stadi, non identificati, e 13.733 adulti e copepoditi agli ultimi stadi identificati ed assegnati
a 15 taxa, appartenenti a 5 generi tutti della famiglia Canthocamptidae.
Dall’analisi dei dati ottenuti è emerso che la specie che prevale in tutti gli ambienti
indagati è Bryocamptus (A.) cuspidatus, che presenta un’ampia valenza ecologica e riesce
a colonizzare, come dimostrato, habitat caratterizzati da condizioni ambientali “limite”
come i corsi d’acqua ad alimentazione glaciale ed ambienti presenti in un ampio range di
distribuzione altitudinale.
Gli ambienti iporreici indagati si sono dimostrati ecotoni poveri di specie e di individui.
Nessuna delle specie presenti è risultata esclusiva di acque sotterranee; sono state infatti
identificate solo specie stigossene e stigofile e le stigobie mancano del tutto. L’assenza di
stigobi in questi ambienti è presumibilmente da imputarsi all’effetto depauperante delle
glaciazioni quaternarie. La successiva ricolonizzazione di questi ambienti nel post glaciale
da parte delle specie stigobie non è stata inoltre possibile vista la loro limitata capacità di
dispersione e le difficoltà di adattamento ad acque sotterranee poco profonde come quelle
iporreiche degli ambienti studiati, troppo soggette a frequenti e brusche escursioni
termiche.
Dallo studio della distribuzione dei Copepodi Arpacticoidi durante tutte le stagioni
dell’anno si è potuto inoltre constatare come, anche nei mesi invernali, quando i corsi
d’acqua sono completamente coperti da uno strato di ghiaccio e neve, nell’acqua
sottostante sono presenti specie che si sono adattate a vivere in condizioni ambientali
fortemente limitanti.

This project deals with the results of ecological researches, carried out in the Conca
(Adamello-Brenta Natural Park) and Val de La Mare river systems (Stelvio National Park)
from 2001 to 2005, and it aims at studying the ecological and biological distribution of
Copepods harpacticoids in Italian high altitude streams.
Samples were collected in different fluvial typologies: stations were dominated either by
glacial (kryal), spring (krenal), snowmelt and rain (rhithral) or mixed (kreno-rhithral,
kryal-rhithral) contribution. We analyzed 5 streams, as a total of 21 work stations located
between 2703 and 1200 metres above sea level.
We tested different several techniques: both in benthonic areas, such as the drift nets (3
nets of 100μ mesh, opening 10 cm, length 1 m, along a transect perpendicular to the
current, collecting for 15 minutes), the kick sampling (collecting 5 samples per station with
a 100μ mesh pond net, disturbing for one minute a 1 m2 area) and surface pipes; and in
hyporheic areas, such as hyporheic bottles, hyporheic pipes and Bou-Rouch pump.
Therefore, this project also shows the medium and small scale distribution of different
bentonic and interstitial taxa by focusing its attention on both different fluvial systems and
the interface between river and groundwater ecosystem which is one the most important
ecological ecotone among all the current waters. We gathered a total of 16,000
harpacticoids: 2,867 copepods at their initial stages and 13,733 adult and late staged
copepods assigned to 15 taxa, belonging to 5 genus of Canthocamptide family.
As a conclusion of this research, the most predominant specie is Bryocamptus (A.)
cuspidatus which has a wide ecological importance and is able to colonize habitats marked
by environmental border conditions such as glacial water paths. The analyzed hyporheic
areas were ecotones and lacking in species. In fact, we did not find any typical species of
subterranean water given that stygoxene, stygophiles and stigobionts species lack entirely.
The lack in stygobiont species is presumably due to the impoverishment of the quaternary
glaciations. Furthermore, the following re-colonization of these glacial areas by the
stygobiont species was not possible because of their limited capacity of dispersion and
their difficulty in adapting to not much deep subterranean waters such as the hyporheic
areas.
Moreover, thanks to the study of copepods harpacticoids distribution during the whole
year, we observed that some species accommodated themselves to very restrictive
environmental conditions also in winter periods, when water paths are completely frozen
and snowy.
Description: 
Dottorato di ricerca in Evoluzione biologica e biochimica
URI: http://hdl.handle.net/2067/1161
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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