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Title: Aspetti agronomici, morfo-fisiologici, virologici e caratterizzazione molecolare di cultivar ed ecotipi di aglio (Allium sativum L.) coltivati nel Lazio
Authors: Parrano, Leonardo
Keywords: Aglio;Ecotipi;Fertilizzazione;Epoca;Densità;Biologia fiorale;Virus;AGR/04
Issue Date: 27-Feb-2009
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 21. ciclo
Abstract: 
In Italia la superficie investita ad aglio è in continua contrazione, infatti è passata da 3.879
ha del 2001 a 3.141 ha nel 2007, di conseguenza anche la produzione ha subito nello stesso
periodo una forte riduzione (- 5.772 t); l’importazione invece si è attestata costantemente
intorno alle 25-30.000 t. Pertanto la quantità prodotta in Italia risulta soddisfare soltanto il 50%
della richiesta del mercato.
Sulla base delle considerazioni sopra esposte, nel triennio 2006-2008, presso l’Università
degli Studi della Tuscia, Facoltà di Agraria, sono state condotte alcune prove sperimentali
finalizzate al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- caratterizzare sotto il profilo agronomico, morfologico e molecolare due cultivar di aglio
nazionali ‘Rosso di Sulmona’ e ‘Bianco piacentino’, e due ecotipi del Lazio ‘Rosso di
Proceno’ e ‘Rosso di Castelliri’;
- determinare le asportazioni totali della coltura in N, P2O5, K2O, CaO, MgO ed i relativi ritmi
di assorbimento;
- definire l’epoca ottimale di impianto;
- individuare la migliore densità colturale;
- studiare la biologia riproduttiva della coltura.
Dalla sperimentazione sono emerse interessanti indicazioni per quanto riguarda: la
potenzialità produttiva espressa dai genotipi nelle condizioni pedoclimatiche del Lazio, l’epoca
ottimale di impianto, la migliore densità colturale, nonché il fabbisogno nutritivo della coltura
al fine di definire un corretto piano di fertilizzazione. Interessanti indicazioni sono state altresì
ottenute sulla riproduzione sessuata di questa Alliacea.
Il lavoro svolto presso il Dipartimento di Patologia delle Piante, Università della California,
Riverside (U.S.A), ha permesso di individuare la presenza di virus in aglio, tramite test ELISA
(Enzyme Linked Immuno Sorbent Assay) e PCR (Polimerase Chain Reaction ). Dai risultati è
emerso che l’aglio è pesantemente infettato da virus (Potyvirus e Carlavirus), per cui il
risanamento da virus, unitamente all’attuazione di un itinerario tecnico adeguato, risulta un
passaggio importante per l’ottenimento di un prodotto commerciabile di qualità necessario per
il rilancio della coltura nel Lazio.

In Italy, the cultivation area of garlic is continually decreasing. In fact has been reduced from 3.879
ha in 2001 to 3.141 ha in 2007, Hence the production has suffered in the same period a significant
reduction about 5772 t. Imports however, is attested constantly around 25-30.000 tons for year. In
additional of those conditions, the quantity produced in Italy has only 50% of the market demand.
Base on the above condition, in last three years (2006-2008) in the Faculty of Agricultural,
University of Tuscia, Viterbo, has been conducted some experiments, to achieve the following
objectives:
- characterize the agronomic point of view, morphological and molecular of two cultivars of
national garlic Rosso di Sulmona ' and Bianco piacentino ', and two ecotypes of Lazio Rosso
di Castelliri’ and ‘Rosso di Proceno’;
- determine the total nutrient transportation of N, P2O5, K2O, CaO, MgO and the relative
rates of absorption;
- determine the optimal planting time;
- identify the best crop density;
- studying the reproductive biology of the garlic.
The experiment showed interesting results and information regarding the potential production
expressed by the type of genotypes in the climatic conditions of Lazio, the optimum planting time,
the best crop density, and the nutritional requirements of the crop to develop a plant for proper
fertilization. Moreover we were also obtained a very important result on the sexual reproduction of
garlic.
The work which we done at the Department of Plant Pathology, University of California, Riverside
(USA) has identified the presence of viruses in garlic, using ELISA (Enzyme Linked Immuno
Sorbent Assay) and PCR (Polymerase Chain Reaction). The results showed that garlic is heavily
infected with Potyvirus and Carlavirus virus, in which the recovery of virus together with the
implementation of an appropriate technical route, is an important step for obtaining a marketable
product quality which necessary for the revival of the crop in Lazio.
Description: 
Dottorato di ricerca in Ortoflorofrutticoltura
URI: http://hdl.handle.net/2067/1138
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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