Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/1127
Title: La casa dei sogni. Costruzioni dell’Italia nell’immaginario turistico della Gran Bretagna contemporanea.
Authors: Ricci, Stefano
Keywords: relocation;sogno;casa;Italia;Toscana;turismo;ristrutturazione;forum;rudere;campagna;clima;emgrazione;Mediterraneo;restauro;guida;canali televisivi;immobiliare;burocrazia;castello;pietra;autentico;antico;stile di vita;mezzi d'informazione;materiali edili;manodopera;dieta mediterranea
Issue Date: 10-Feb-2011
Series/Report no.: Tesi di laurea. 1. livello. Classe 3.
Abstract: 
Un numero crescente di persone negli ultimi anni ha detto "goodbye England". Infatti secondo l'Office for National Statistics 125,000 persone ogni anno lasciano la Gran Bretagna per andare a vivere in uno degli altri paesi dell'Unione Europea. Inoltre, sempre secondo la stessa fonte, ogni anno un numero simile di persone compra delle proprietà all'estero per trascorre le vacanze o per andare a viverci in pianta stabile.
A queste statistiche ufficiali va poi aggiunto il numero di coloro che si trasferiscono in quei paesi dell'EU dove la mancanza di controlli e di dati sui flussi migratori non permette di fare una statistica attendibile sul numero di persone in ingresso. Si può quindi affermare che la quantità di persone che lasciano ogni anno la Gran Bretagna è sensibilmente maggiore rispetto a quella che appare sui dati ufficiali.
Questo esodo di persone che si spostano all'estero per lunghi periodi a scopo lavorativo oppure di ‘rinnovamento esistenziale' viene identificato con il termine relocation. Un dizionario di lingua inglese definisce relocation nel seguente modo: "The act of moving from one place to another" . Come è chiaro, con il termine relocation si identifica un processo generico che può realizzarsi per una serie infinita di motivazioni e con mezzi molto differenti. Solo per fare qualche esempio, molte persone ogni anno si spostano per necessità economiche e di lavoro da una nazione all'altra o all'interno dello
stesso paese; molti altre invece si spostano per ragioni familiari o di studio.
Per questo è importante dire che il tipo di relocation che verrà preso in esame in questa trattazione è un processo che ha delle motivazioni ben definite: la relocation all'estero di chi vuole cambiare stile di vita.
Questo fenomeno, che è l'argomento principale della mia indagine, sta prendendo rapidamente piede tra molte famiglie del Regno Unito. Una ricerca dell'Alliance and Leicester International, un'importante banca britannica, afferma che un terzo degli abitanti del Regno Unito sta considerando l'idea di andare a vivere all'estero: "According to a recent investigation one third of Brits are considering moving abroad to work or live".
Certo, ci sono delle motivazioni collaterali che spingono così tante persone a fare diventare realtà il proprio sogno. Ad esempio la forza della sterlina nel cambio con l'Euro o gli alti prezzi del mercato immobiliare nelle città inglesi rendono conveniente vendere il proprio appartamento per comprare all'estero. Va sottolineato, tuttavia, che la motivazione principale che spinge un così gran numero di cittadini britannici a trasferirsi all'estero non è economica quanto piuttosto legata alla ricerca di una qualità di vita migliore.
C'è un altro dato molto interessante sul quale è importante soffermarsi: circa l'80% degli anglosassoni che lasciano il proprio
paese lo fanno per trasferirsi in zone di campagna o in località di mare. A conferma di questo una guida riporta: "About 25,000 people move to city (possibly sent by their employers) but the 80% move either to the countryside or to coastal areas. In other words, they make a lifestyle choice."
Questa statistica fa chiaramente comprendere che la maggior parte degli anglosassoni che si trasferisce all'estero compie una vera e propria scelta di vita che trascende il tornaconto economico. Un gran numero di essi, infatti, si trasferisce in aree costiere o rurali. Quindi, cercare di evadere dalla realtà nota, che ci e' propria, e trovare un posto dove si possa avere uno stile di vita diverso, quasi come se si trattasse di una vacanza perenne, è un primo aspetto fondamentale che caratterizza il tipo di relocation da me analizzato.
Ma per quale motivo molte persone credono di poter vivere meglio lontano dal loro paese natio?
Innanzitutto la Gran Bretagna ha un clima piovoso ed umido con estati brevi. Un clima davvero differente in paragone con quello temperato e secco di molte località dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Senza dubbio vivere in città nebbiose ed umide, e Londra ne è l'esempio più celebre, rende davvero accattivante l'idea di abitare in una località soleggiata e dal clima mite per la maggior parte dei mesi dell'anno.
In secondo luogo nelle grandi città della Gran Bretagna (come, del resto, in tutte le metropoli del mondo) è presente il fenomeno che gli inglesi chiamano ‘the daily grind', vale a dire la snervante routine lavorativa. A testimonianza di questo, una fonte afferma : "The EU periodically carries out Labour Force Surveys which suggest that stress, depression and anxiety associated with work are at crisis level compared with the European average."
Proprio a causa di questo stile di vita così frenetico molte persone sognano di poter vivere un'esistenza più tranquilla, scandita non dagli orari lavorativi, bensì dai ritmi lenti della natura. Per questo sognano di scappare dalle città per trovare rifugio in qualche angolo di paradiso del Mediterraneo, lontani dalle pressioni e dallo stress che comporta vivere e lavorare in una grande città. Sicuramente non è difficile comprendere la differenza in tal senso che c'è, ad esempio, tra la City di Londra in un giorno feriale e lo scorrere lento della vita nelle campagne e nei borghi della Provenza, dell'Andalusia o della Toscana.
Nel I capitolo del mio lavoro spiego che l'Italia ha un ruolo di primaria importanza all'interno del fenomeno della relocation visto che ogni anno centinaia di migliaia di anglosassoni vi si trasferiscono e una discreta percentuale di essi vi resta per lungo periodo di tempo. Il fatto che molti cittadini inglesi decidano di trasferirsi in Italia è dovuto non solo all'oggettivo fascino dei paesaggi e delle bellezze storiche locali, ma anche dall'idea che all'estero si ha del nostro Paese e del tipo di vita che si aspettano di fare coloro che si stabiliscono qui. All'interno di questo capitolo sono descritti alcuni degli stereotipi più diffusi sull'Italia e sono messi in contrasto con ciò che in realtà gli anglosassoni si trovano ad affrontare quando si trasferiscono.
Nel II capitolo spiego che il desiderio di restaurare una vecchia casa di campagna è uno degli aspetti fondanti del sogno di molti anglosassoni che vengono a vivere nel nostro Paese. Molto spesso però la ristrutturazione di un rudere presenta molte difficoltà impreviste che allungano i tempi dei lavori e fanno lievitare i costi. Oltre a questo, prendo in esame le differenti aspettative che hanno gli anglosassoni che decidono di andare a vivere all'estero rispetto ai loro connazionali che si trasferiscono all'interno del Regno Unito.
Nel III capitolo analizzo le molte fonti che trattano e pubblicizzano la relocation e che sono tra i testi su cui si basa la mia trattazione. Per descrivere e classificare in maniera esaustiva questi diversi tipi di testi, essi sono stati divisi in tre categorie principali:
1. Guide speciliazzate
2. Periodici specializzati
3. Internet e canali televisivi.
Per ciascuna di queste categorie sono stati portati degli esempi pratici che dimostrano che l'Italia è spesso presentata in maniera stereotipata dai mezzi d'informazione allo scopo di promuovere interessi economici e per diffondere un'immagine positiva delle località turistiche nostro Paese.
Nel IV capitolo prendo in esame due episodi della serie Grand Designs andati in onda su Channel 4. Queste due puntate descrivono le vicende di due coppie anglosassoni che si trasferiscono per cambiare stile di vita e realizzare la casa dei loro sogni restuarando due antichi castelli situati rispettivamente nelle campagne della Toscana e dello Yorkshire.
Dall'analisi di questi due case studies si comprendono le anolgie e le differenze tra il processo di cambiare casa all'interno del Regno Unito e quello di andare a vivere all'estero. Spiego inoltre quanto la realtà sia spesso divesa dai sogni e dai progetti che vengono fatti prima di iniziare i lavori di ristrutturazione.
In conclusione quindi, cercare di costruire la casa dei propri sogni è davvero un'impresa ardua che va affrontata con i giusti mezzi e con la consapevolezza che sarà un percorso lungo, rischioso ed impegnativo.
Ciò non significa comunque che chi coltiva questo desiderio debba rinunciarci perché come ha detto Eleanor Roosevelt : "Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni".
Description: 
Tesi di laurea di 1. livello in Lingue e letterature straniere moderne. Corso di laurea in Mediazione Linguistica per le istituzioni, le imprese e il commercio. A. a. 2009/2010. Relatore Prof.ssa Francesca Saggini. Correlatore Prof. Gino Roncaglia.
URI: http://hdl.handle.net/2067/1127
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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