Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/2067/1123
Title: Produzione legnosa e miglioramento genetico: variabilità delle caratteristiche del legno in cloni di ciliegio (Prunus avium L.)
Authors: Nocetti, Michela
Keywords: Arboricoltura;Genetica;Latifoglie nobili;Tecnologia del legno;Vena verde;Densitometria;AGR/06
Issue Date: 26-Feb-2009
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 21. ciclo
Abstract: 
Il lavoro si inserisce nell’ambito del miglioramento genetico delle piante per la produzione di legno di pregio in arboricoltura. Nel caso specifico delle piante arboree, la maggior parte dei miglioratori considera i caratteri del legno come secondari ai fini della selezione. Anche qualora l’obiettivo sia la produzione di legno, la prima fase del programma di miglioramento viene effettuata sui caratteri di accrescimento, morfologici e sulla resistenza agli agenti patogeni. Tale selezione, però, non comporta necessariamente un miglioramento complessivo delle caratteristiche tecnologiche del legno.
Sono stati quindi studiati cloni di ciliegio prelevati da due impianti clonali. I caratteri analizzati sono stati: l’accrescimento, la forma del fusto, l’estensione del durame e, più in dettaglio, le caratteristiche fisiche e meccaniche del legno.
La ricerca si è articolata in tre fasi principali: lo studio della variabilità dei caratteri a livello di pianta, clone e sito; l’analisi delle correlazioni tra caratteri e della densità come carattere rappresentativo di tutte le altre proprietà del legno; l’analisi densitometrica allo scopo di verificare la possibilità di una selezione precoce. Inoltre sono state effettuate alcune osservazioni sulla presenza di vena verde (alterazione cromatica molto frequente nel legno del ciliegio di provenienza europea).

Per la maggior parte dei caratteri studiati si è evidenziato un effetto clone altamente significativo, confermando l’influenza del fattore genetico sui caratteri di accrescimento e sui caratteri del legno. Ma, mentre per i caratteri di accrescimento il fattore sito è risultato il più rilevante, per le proprietà del legno la maggiore variabilità è stata riscontrata all’interno della singola pianta: per i cloni analizzati, le maggiori differenze sono state riscontrate tra l’alburno e il durame. È stato rilevato, inoltre, un minore controllo genetico sulle proprietà del durame rispetto a quanto verificato nell’alburno, probabilmente a causa della maggiore influenza di fattori esterni nel processo di duramificazione.

I caratteri di accrescimento sono risultati ben correlati tra di loro ma non con le proprietà del legno, rendendo inefficace una selezione basata solamente sullo sviluppo dimensionale delle piante al fine di migliorare anche la qualità del legno, ma evidenziando la possibilità di una loro selezione contemporanea.
La massa volumica si è inoltre confermata il carattere che meglio rappresenta il complesso delle proprietà del legno.

La selezione su piante giovani è apparsa possibile grazie alle buone correlazioni tra le proprietà dell’alburno e quelle del durame e alla buona correlazione tra la densità del legno della pianta adulta e quella misurata all’età cambiale di 5-6 anni.

Infine, la presenza di vena verde si è dimostrata influenzata dal fattore genetico, presentando incidenze diverse nei vari cloni, ma determinata in modo rilevante anche dalla stazione di crescita. Le colorazioni si confermano comunque legate alla presenza di legno di tensione.

The study concerns with the genetic improvement programmes of trees for valuable wood production. So far, breeding strategy have been mainly targeted to maximize acclimation/adaptation to specific environment conditions, tree growth and disease resistance, but it is not obvious that such strategy might lead to improvement of wood characteristics at the same time. Wood characterization is an important step considering that the main final purpose of arboriculture is the production of high quality timber.
Cherry clones sampled from two clonal trials have been tested. The analysed traits were: growth; stem shape; heartwood content and, deeply, physical and mechanical characteristics of wood.
The study followed three main steps: the investigation of trait variability, both within tree, within and among clones and between sites; the analysis of correlations between traits and the effectiveness of density as representative trait of the whole wood properties; microdensitometric analysis aimed to verify the possibility of early selection of genotypes. Moreover, some observations on the presence of the green vein (a very widespread chromatic anomaly in the European wild cherry) were carried out.
The results suggested the importance of the clone effect on the most of the analysed traits, revealing the presence of genetic control over both growth and wood traits. But, while the site was the most important source of variation for the growth traits, for the wood traits, most variation was detected within tree, rather than within or among clones or between sites. Within tree variability seemed to be due mainly to the heartwood / sapwood presence and the genetic control was lower on heartwood than sapwood properties, showing probably an high environmental control on the heartwood formation process.

The growth traits were correlated between themselves but not with the wood traits, leading to an ineffective selection based on the tree growth in order to improve either wood quality, but pointing out the possibility of a contemporary selection based both on growth and wood properties.
The wood density was confirmed to be the trait that best represent the whole wood characteristics.

The early selection seemed to be possible thanks to the high correlation between heartwood and sapwood properties and the high correlation between the density of the adult tree and the density measured at the cambial age of 5-6 years.

Finally, the presence of the green vein seemed to be influenced by the genotype (different clones showed different incidence of the green vein), but the environment played a very important role, as well. The green vein showed to be closely connected to the tension wood.
Description: 
Dottorato di ricerca in Scienze e tecnologie per la gestione forestale e ambientale
URI: http://hdl.handle.net/2067/1123
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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