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Title: Dalle imagines maiorum al ritratto nelle catacombe di Roma
Other Titles: Studying portrait: imagines maiorum and roman catacomb painting
Authors: Corneli, Claudia
Keywords: Pittura delle catacombe di Roma;Picturae inclusae;Ritratti del Fayum;Roman catacomb painting;Fayum portraits;L-ART/01
Issue Date: 15-Mar-2010
Publisher: Università degli studi della Tuscia - Viterbo
Series/Report no.: Tesi di dottorato di ricerca. 20. ciclo
Abstract: 
La pittura delle catacombe a Roma costituisce un fondamentale repertorio di immagini che testimoniano il carattere delle prime rappresentazioni cristiane, in bilico tra le più indagate valenze simboliche e le meno note ascendenze realistiche. A queste ultime si ascrivere la tendenza a raffigurare il volto con tratti fisionomici che indicano la personalità, tracciando un filo rosso tra il ritratto pittorico come doppio figurale nel culto delle antiche imagines romane e le tavole- ritratto di uso domestico del Fayum, fino ai casi di ritratto dipinto su tavola e incluso nello spazio della parete, rintracciati nei cubicoli delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro e di S. Callisto.
La prima parte della tesi è strutturata in tre macrocapitoli: il primo capitolo trae spunto dagli studi condotti da Daut negli anni ’70 e analizza gli usi relativi alle immagini-ritratto a partire dalle testimonianze della antiche fonti classiche, in particolare Plinio,Tacito Plutarco e Dione Cassio.
Nel secondo capitolo si delinea l’importante passaggio che porta alla dissoluzione della maschera funeraria, realizzata con il procedimento del calco, nel busto ritratto romano; nel terzo capitolo si argomenta, a partire da un’analisi approfondita sui contesi di ritrovamento delle celebri tavole dipinte del Fayum, la tesi relativa alla pratica del ritratto eseguito durante la vita e adibito ad un uso domestico, probabilmente appeso alla parete. La seconda parte della tesi è dedicata all’indagine sui “tipi” della rappresentazione pittorica del volto nelle catacombe cristiane. Il primo capitolo è introdotto da una dissertazione critica sull’esistenza della tendenza realistico figurativa e ritrattistica nella pittura cimiteriale, che trae spunto dalle importanti considerazioni di Joseph Wilpert, nella fondamentale opera dedicata pittura delle catacombe di Roma.
Nel capitolo vengono descritti ed analizzati alcuni importanti episodi di ritratto dipinto in catacomba, da quello identificativo di Veneranda a quello più tipizzato della madre del Maius, interpretata spesso come una Vergine con il Bambino, fino a quello simbolico di Orfeo.
L’ultimo capitolo attraverso il confronto con l’uso della tecnica di includere tavole dipinte nello spazio delle pareti che decoravano le case di Pompei ed Ercolano, analizza i casi in cui si sono trovati ancora gli incassi delle tavole ritratto incluse nelle pareti dei cubicoli cimiteriali, tra cui si presenta quello inedito del Cubicoilo numero 49 nella zona Y della Catacomba dei SS.Marcellino e Pietro.

The catacomb painting in Rome is a basic source of images testifying the feature of the first Christian representations.
In the tendency of representing death people in the catacomb, I point out the connections with the cult of the ancient imagines maiorum, the masks (I-III century AD) and the Fayum portraits on a wooden panel (III and IV century AD).
I established a link between the custom of inserting paintings on a wooded panel on the walls discovered in the excavations of Pompei and the acknowledged cases of inserting panel – portraits in the cubiculum walls of Saint Marcellino and Peter’s and Saint Callisto’s catacombs.
The first part of the thesis is organized in three macro-chapters: the first one is inspired by the studies carried out by Daut in the seventies and analyses the usages related to the image-portraits starting from the testimonies of the ancient classical sources, Pliny, Tacitus, Plutarch and Dione Cassio in particular (with a brief appendix of the sources).
In the second chapter I outline the important change that leads to the disintegration of the death mask, made with the cast proceeding in the roman bust-portrait.
In the third chapter I discuss the thesis related to the practice of the portrait accomplished during a lifetime and of domestic use.
The second part of the thesis is dedicated to the research into the “characters” of pictorial representation of the face in Christian catacombs.
The first chapter is introduced by the discussion among scholars at the beginning of the Nineteenth century about the portrait-trend in catacomb painting, started by the important studies of Joseph Wilpert. I describe and analyse some important episodes of catacomb portrait (the woman with the baby in the Coemeterium Maius, Nicerus in the homonymous cubiculum of SS. Marcellino and Peter’s catacomb, up to the symbolic portrait of Christ-Orpheus).
The last chapter analyses the cases of panel-portraits inserted in the wall through the comparison with the usage of “picturae inclusae” in the Pompeian houses walls, as for instance the new example discovered in “Isaac Cubiculum” near SS. Peter and Marcellino’s catacomb.
Description: 
Dottorato di ricerca in Memoria e materia delle opere d'arte attraverso i processi di produzione, storicizzazione, conservazione, musealizzazione
URI: http://hdl.handle.net/2067/1054
Rights: If not otherwise stated, this document is distributed by the Tuscia University Open Archive under a Creative Commons 2.0 Attribution - Noncommercial - Noderivs License (http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/)
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