La competenza a recedere dai trattati e la rilevanza della normativa interna sul piano internazionale
Author(s)
Della Casa, Andrea
Date Issued
May 10, 2024
Type
Doctoral Thesis
Abstract
La tesi affronta la tematica del rapporto fra il diritto interno e il diritto internazionale in materia di competenza a recedere dai trattati, al fine di verificare se la violazione della normativa statale che imponga il coinvolgimento parlamentare nella decisione dell’esecutivo di recedere possa avere un impatto sulla legittimità del recesso sul piano internazionale. L’approccio alla materia delineato dalle disposizioni della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati non pare offrire alcuna rilevanza all’eventuale violazione della normativa interna sulla competenza a denunciare gli accordi, a differenza di quanto avviene in materia di stipula ai sensi dell’art. 46.
Dopo aver esaminato gli sviluppi verificatisi negli ultimi decenni, tanto sul piano statale quanto su quello internazionale, in relazione alla disciplina della competenza a recedere, la ricerca evidenzia come gli stessi abbiano determinato un sostanziale mutamento di contesto rispetto a quello sussistente al momento dell’adozione della Convenzione di Vienna. Tale mutamento induce a mettere in discussione, in quanto inattuale, il trattamento differenziato che la Convenzione accorda alla violazione della normativa interna rispetto agli istituti del recesso e della stipula.
La tesi procede quindi a vagliare possibili soluzioni dirette a superare suddetta inattualità, quali l’applicazione analogica al recesso dell’art. 46 e, al fine di tutelare gli interessi degli altri Stati parte, la possibilità di far leva sull’obiezione ai sensi dell’art. 65 della stessa Convenzione.
This dissertation addresses the issue of the relationship between domestic and international law concerning the competence to denounce treaties. It examines whether the violation of domestic law, which requires parliamentary involvement in the executive’s decision to withdraw from a treaty, may have an impact on the legitimacy of the withdrawal under international law. Unlike what it does, with its Article 46, about the conclusion of treaties, the Vienna Convention on the Law of Treaties does not seem to offer any relevance to such a violation of domestic law.
After reviewing the developments that have taken place in recent decades, both at the national and international levels, with respect to the regulation of withdrawal jurisdiction, the research shows how they have led to a substantial change in the context that existed at the time of the adoption of the Vienna Convention. This change leads one to question, as outdated, the differential treatment that the Convention accords to breach of domestic law with respect to the conclusion and the termination of treaties. The dissertation then explores possible solutions aimed at overcoming this gap, such as the analogous application to withdrawal of Article 46, and the possibility of using the objection under Article 65 of the same Convention in order to protect the interests of other Contracting States.
Additional information
Dottorato in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione
File(s)![Thumbnail Image]()
Name
adellacasa_tesid.pdf
Size
1.71 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
c3eb11ad4bd2e364b805d50325ae9066
