Il potere apparente. Uno studio sulle associazioni non riconosciute
Author(s)
Maria Barela
Date Issued
2019
Type
book
Abstract
Il rappresentante apparente dell’associazione non riconosciuta: un “incontro tra fantasmi” si direbbe, ove si rifletta che il rappresentante apparente non gode di una disciplina giuridica positiva e che le associazioni non riconosciute, non assurgendo a persone giuridiche, “non esistono” all’interno dell’ordinamento se non entro i limiti degli accordi degli associati, ai quali è lasciata la più ampia discrezionalità nell’organizzazione del gruppo. E tuttavia, proprio in ragione dell’assenza di disciplina giuridica, è lecito domandarsi se possa esservi apparenza di diritto dove manchi il diritto; si darà piuttosto realtà giuridica entro i limiti della rilevanza che l’ordinamento attribuisce al modo autonomo di organizzazione da parte degli associati. Ed allora, senza pretesa di affrontare (e, di riflesso, risolvere) problemi di teoria generale del diritto, sembra opportuno muovere dai criteri di imputabilità degli atti all’ente associativo verificandone il tipo di organizzazione, per indagare poi se vi sia spazio per la legittimazione apparente del rappresentante, in assenza di una realtà giuridica emergente da documenti pubblici e, dunque, opponibile ai terzi, o se quella legittimazione del rappresentante che si palesa al terzo di buona fede non sia, forse, da considerare quale legittimazione reale, alla luce della interpretazione dei fatti e dei comportamenti che al terzo si offrono nella loro oggettività, secondo criteri di esperienza.
