Necessità della letteratura (italiana e non). Per la difesa di una disciplina nella Università di oggi.
Author(s)
Grazzini, Filippo
Date Issued
July 2005
Type
Article
Abstract
Muovendo da un fatto di attualità, le disposizioni ministeriali ridimensionanti le discipline storiche-letterarie nei piani di studi delle facoltà umanistiche, l'Autore argomenta, per contrasto, la capacità educativa delle medesime. La prospettiva storica negli studi umanistici permette di avere compiuta coscienza del farsi della civiltà umana. In particolare la letteratura testimonia i movimenti delle idee, delle poetiche, della vita morale e della creatività verbale degli uomini nel tempo; definisce inoltre i loro tratti strutturali. L'emarginazione degli studi letterari risulta pertanto un provvedimento incauto, anche indicativo dell'attuale subalternità degli studi filologico-linguistico-letterari a una pedagogia dell'audiovisivo, quando non del marketing pseudoculturale, che banalizza l'esperienza intellettuale dei giovani. Nell'esporre la sua tesi l'Autore fa numerosi riferimenti a testi e autori classici e moderni, italiani e stranieri, nonché a storici e critici quali De Sanctis, Adorno, Lukàcs, Auerbach, Montandon, Segre, Boitani, Beccaria.
Citation
F. Grazzini, "Necessità della letteratura (italiana e non). Per la difesa di una disciplina nella Università di oggi" in Studi Italiani, Vol. XVII (2005), nr. 2, pp. 123-136.
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Name
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