Il franchising: squilibrio contrattuale e interpretazione costituzionalmente orientata.
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Date Issued
2018
Type
article
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2338
End Page
2349
Journal
Abstract
La legge non offre una definizione giuridica delle obbligazioni essenziali delle parti del contratto di franchising, ma contiene soltanto un elenco di obbligazioni (considerate come diritti) che l'affiliato può assumere. La definizione giuridica è ancora quella ricavata dall'esame della realtà sociale. Una disposizione, comunque, sia nel suo significato letterale che, in caso di dubbio, in quello risultante dalla interpretazione costituzionalmente orientata, impone di considerare essenziale il know-how. L'interpretazione costituzionalmente orientata si impone perché il franchising è contratto sommamente squilibrato: tutti quelli che generalmente sono considerati come "diritti" che l'affiliante concede o trasferisce all'affiliato (perfino dalla anomala definizione legislativa), sono, in realtà, obbligazioni di quest'ultimo. Mentre le "obbligazioni" dell'affiliante si risolvono in "obbligazioni di dirigere" o aventi ad oggetto prestazioni strumentali all'adempimento delle obbligazioni dell'affiliato (ad esempio consegnare l'insegna che l'affiliato deve affiggere), La causa del franchising è di valorizzare la rendita di una parte del capitale intangibile dell'affiliante
