E allora prendo e vado al lavoro nell'orto!
Author(s)
Date Issued
2012
Type
bookPart
Start Page
184
End Page
195
Abstract
L’ufficio oggi non è più soltanto un luogo di lavoro per impiegati, bensì uno spazio sociale prima di tutto. Nell’economia dell’informazione e della conoscenza è di fondamentale importanza il confronto delle opinioni, la trasmissione e la comunicazione delle idee e per questo anche l’incontro delle persone. Oggi conta più che mai l’interazione tra gli attori di questa industria dei pensieri, che poi è la società contemporanea. L'ufficio diventa la fabbrica in cui si mettono insieme i vari pezzi per comporre l'informazione, è il supermarket della conoscenza e la piazza dove si consuma la maggiore parte delle interazioni sociali della nostra civiltà. […] Nel 1992 Vitra invita Andrea Branzi, Ettore Sottsass e Michele de Lucchi a compiere una sorta di riflessione sui cambiamenti che hanno caratterizzato l’ufficio e il suo progetto in senso lato e chiede a ciascuno di loro di elaborare una propria interpretazione evolutiva provando a prefigurare come sarebbe stato l’ufficio del futuro. Da quella ricerca emergevano ambienti di lavoro più simili alle stanze di una casa che a segreterie, uffici o sale riunione: spazi informali, flessibili e personali, tutti caratterizzati da un elevato livello di comfort e di libertà. In quei progetti stavano i semi delle soluzioni adottate oggi dalle principali aziende del mondo.
