Un eccentrico mistero nella Roma di metà Ottocento. "Una vedova e un mistero. Storia del secolo XIX" (1846) di Cesare Malpica
Author(s)
Date Issued
2022
Type
article
Volume
25
Start Page
17
End Page
32
Journal
Abstract
L’azione del primo romanzo di un rappresentante del Romanticismo napoletano qual era Cesare Malpica si svolge in una Roma della metà dell’Ottocento tanto tentacolare quanto cosmopolita, fra rappresentazioni teatrali à la page, ozii più o meno creativi nei caffè e dissertazioni erudite spesso pedanti. Pubblicata in lieve anticipo sulla diffusione italiana dei misteri, la vicenda di una sventurata vedova straniera intorno alla quale ruotano personaggi abietti o virtuosi – un Conte meditabondo e puro, un Marchese attempato e meschino, un Visconte francese libertino e al limite del diabolico – si focalizza non sui bassifondi cittadini o gli emarginati, come nella tradizione europea del genere, bensì sui sofisticati stratagemmi di una fetta di società cittadina alta, annoiata e dedita alla bella vita. Le finalità pedagogiche più che la denuncia sociale sono quindi al centro di un mistero eccentrico qual è Una vedova e un mistero.
