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Network in evoluzione in un’epoca di transizione: le reti sociali delle élite mercantili di Rio de Janeiro e Vila Rica (Brasile, fine del XVIII secolo - prima metà del XIX secolo)

Author(s)
Costa, Simona
Date Issued
December 13, 2021
Type
Doctoral Thesis
Abstract
La tesi si propone di studiare le reti sociali delle élite mercantili attive in Brasile in una fase particolare della sua storia: il periodo compreso fra la fine del XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo, quando l’America portoghese fu interessata dal processo che condusse alla sua emancipazione politica. Tale processo è stato ripercorso nelle sue tappe principali: il trasferimento della corte di Lisbona oltreoceano, nel 1808; il riconoscimento istituzionale dell’autonomia dei territori americani all’interno del sistema imperiale e della loro parità rispetto gli altri due reinos costitutivi del Reino Unido de Portugal, Brasil e do Algarve, nel 1815; infine, la secessione, nel 1822, guidata dal principe Pedro, la cui azione assicurò la conservazione del regime monarchico e la continuità dinastica. La ricerca si è concentrata su due località molto diverse fra loro, eppure in stretto contatto: Rio de Janeiro, capitale del dominio ultramarino e poi del Brasile indipendente, e Vila Rica, l’attuale Ouro Preto, capitale della capitania di Minas Gerais, lo sfruttamento dei cui giacimenti auriferi aveva dato un forte impulso allo sviluppo dell’economia dell’impero lusitano durante il XVIII secolo. Rio de Janeiro, beneficiando della vicinanza con distretti minerari, aveva assunto una posizione egemone in campo mercantile all’interno dell’America portoghese, a cui aveva fatto riscontro il riconoscimento del ruolo di capitale politica nel 1763. Vila Rica invece, che faceva parte dell’antico nucleo estrattivo di Minas Gerais, a partire dal 1750, aveva cominciato a sperimentare gli effetti del declino della produzione aurifera e, agli inizi del XIX secolo, si trovava a passare per una riorganizzazione economica: essa continuava a godere di una certa rilevanza a livello politico, in quanto sede del governo della capitania, e a livello commerciale, fungendo da centro di smistamento delle merci in arrivo e in partenza da altre porzioni del territorio di Minas Gerais. Dall’esame delle fonti raccolte presso l’Archivio Nazionale di Rio de Janeiro e l’Archivio Storico del Museu da Inconfidência di Ouro Preto, è emerso il profilo di due categorie di operatori economici che ricoprivano un ruolo differente, seppure complementare nel complesso Centro-Sud dell’America portoghese prima e del Brasile imperiale poi: l’élite mercantile carioca, importando ed esportando all’ingrosso, metteva in comunicazione Rio de Janeiro e le regioni limitrofe con il Reino de Portugal, il resto dell’Europa, il continente africano e quello asiatico; mentre l’élite mercantile vilariquense, occupandosi di vendita al dettaglio e intermediazione, riforniva il mercato locale, altri centri urbani minori e zone rurali talvolta distanti e avviava verso il porto carioca materie prime e manufatti prodotti in diverse regioni di Minas Gerais. Lo studio dei documenti coevi ha permesso di cogliere il fitto ordito di relazioni di natura economica, sociale e politica che strutturava le reti che connettevano le élite mercantili delle due realtà locali con il territorio circostante e con il panorama globale, in cui il Brasile si ergeva nel 1822 come potenza monarchica e conservatrice, la cui unità e indipendenza furono garantite anche dall’appoggio, soprattutto finanziario, offerto alla casa di Braganza dal ceto mercantile.
The thesis aims to study the social networks of the mercantile elites operating in Brazil in a particular phase of its history: the period between the end of the XVIII century and the first half of the following century, when the Portuguese America was interested by the process that led to its political emancipation. This process has been retraced in its major steps: the transfer of the Lisbon court overseas, in 1808; the institutional recognition of the autonomy of the American territories within the imperial system and their equality with the other two reinos constituent of the Reino Unido de Portugal, Brasil e do Algarve, in 1815; finally, the secession, in 1822, guided by the prince Pedro, whose political action ensured the conservation of the monarchical regime and dynastic continuity. The research focuses on two different locations in close contact: Rio de Janeiro, capital of the ultramarine dominion and afterwards of the independent Brazil, and Vila Rica, the present Ouro Preto, capital of the capitania of Minas Gerais, the exploitation of whose gold deposits had given a strong impetus to the Lusitanian empire’s economy during the XVIII century. Rio de Janeiro, benefiting from the proximity of the mining districts, had assumed a hegemonic position in the mercantile field in the Portuguese America, being therefore recognized as political capital in 1763. Differently, Vila Rica, that was part of the ancient extractive nucleus of Minas Gerais, from 1750, had started to experience the effects of the gold production’s decline and, at the beginning of the XIX century, was passing through an economic reorganization: it continued to enjoy a certain relevance at the political level, as the seat of the capitania’s government, and at the commercial level, serving as a sorting center for incoming and outgoing goods from other portions of the Minas Gerais’ territory. From the examination of the sources collected in the Rio de Janeiro National Archives and in the Ouro Preto Museu da Inconfidência Historical Archive, emerged the profile of two categories of economic operators that played distinct although complementary roles in the Centro Sud complex of the Portuguese America before and the Imperial Brazil later: the carioca mercantile elite, importing and exporting wholesale, put in communication Rio de Janeiro and the bordering regions with the Reino de Portugal, the rest of Europe, the African and Asian continents; whereas the vilariquense mercantile elite, dealing with retailing and intermediating, supplied the local market, other minor urban centers and sometimes distant rural areas and directed to the carioca port raw materials and the artifacts produced in the various regions of Minas Gerais. The study of the contemporary documents has allowed to capture the dense warp of economic, social and political relationship which structured the networks that connected the mercantile elite of the two local realities with the surrounding territory and with the global landscape, in which Brazil arose in 1822 as a monarchical and conservative power, whose unity and independence were guaranteed also by the support, especially that of a financial nature, offered by the merchant class to the House of Braganza.
Additional information
Dottorato di ricerca in Scienze storiche e dei beni culturali
Subjects

Indipendenza del Bras...

Èlite mercantili

Reti sociali

Rio de Janeiro

Vila Rica

XVIII secolo

XIX secolo

Indipendence of Brazi...

Mercantile elites

Social Networks

18th century

19th century

M-STO/02

Handle
http://hdl.handle.net/2067/50353
File(s)
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Name

scosta_tesid.pdf

Size

31.72 MB

Format

Adobe PDF

Checksum (MD5)

5584ff77ad7854ef93a47cc3bd0472d6

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