Queen Christina fra Europa e Hollywood
Author(s)
Date Issued
2024
Type
bookPart
Start Page
212
End Page
222
Abstract
In un approfondimento storico sulla figura della regina Cristina di Svezia, figura dal grande impatto mediatico già nella sua epoca (De Caprio, 2023: 1), si può riscontrare un ruolo specifico affidato alla celebrazione di un’eredità storica postuma a secoli di distanza nella cornice del grande schermo (Sanfilippo, 2016: 13).
Non è un caso che ad interpretare una delle più iconiche figure femminili dell’Europa moderna, in Queen Christina, un film hollywoodiano del 1933, sia Greta Garbo. L’attrice, il cui nome era lo pseudonimo di Greta Lovisa Gustafsson, rappresenta già un’ibridazione di culture e scuole cinematografiche diverse, dagli esordi nel cinema muto svedese con Mauritz Stiller alla grande stagione del cinema statunitense, che la porterà a diventare fra le più celebri dive della storia del cinema mondiale.
Il ritratto che il regista Rouben Mamoulian fa della regina Cristina in questo film insiste sulla distanza fra la dimensione sentimentale e i doveri di una regina sui iuris, sulla tensione fra la donna e l’istituzione nel cortocircuito della femminilità nascosta.
