Produzione, circolazione e consumo della ceramica da mensa nell’Alto Lazio tra tardo Medioevo e Rinascimento (secc. XIII-XV): Viterbo e il suo territorio
Author(s)
Piermartini, Lavinia
Date Issued
October 16, 2024
Type
Doctoral Thesis
Abstract
L’attività di ricerca si è concentrata sullo studio dei materiali ceramici fini da mensa, prodotti tra il
XIII e il XV secolo, provenienti da Viterbo e dal suo territorio. La ceramica di ogni contesto archeologico è stata analizzata usando criteri operativi comuni e i dati rilevati sono stati inseriti in un database. Successivamente, sono state create delle schede di catalogo corredate dalla riproduzione grafica del profilo e del prospetto del manufatto ceramico. Dopo aver analizzato l’aspetto morfologico e decorativo dei vasi, è stata proposta una tipologia della Maiolica Arcaica rinvenuta nel butto di Celleno Vecchio. La grande quantità e la varietà formale dei manufatti attestati in questo contesto hanno permesso di ampliare la conoscenza delle produzioni
viterbesi di tale classe, supportata ulteriormente da analisi di tipo archeometrico sugli impasti e
rivestimenti e dalla comparazione con rappresentazioni coeve e con le fonti documentarie altolaziali. Grazie a questa ricerca è stato possibile iniziare a identificare alcuni tratti peculiari della produzione di Maiolica Arcaica tarda viterbese che la distinguono dalla vicina produzione orvietana, finora più conosciuta e documentata.
Additional information
Dottorato di ricerca in Scienze storiche e dei beni culturali
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Name
lpiermartini_tesid.pdf
Size
68.25 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
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Sponsor(s)
The research activity focused on the study of fine ceramic tableware produced between the 13th and 15th centuries from Viterbo and its territory. The pottery from each archaeological context was analyzed using common operational criteria and the data collected were entered into a database. Catalogue cards is followed by graphic reproductions of the vases have been created. A morphological typology of the Archaic Majolica found in the Celleno Vecchio pit has been
proposed. The large quantity and formal variety of the pottery attested in this context have allowed
us to broaden our knowledge of the Viterbo productions of this class, further supported by
archaeometric analyses and by comparison with contemporary frescoes and with documentary
sources from Northern Lazio. With this research it was possible to identify some peculiar traits of the late Viterbo Archaic Majolica, which distinguish it from the Orvieto production that has been better known and documented up to now.
proposed. The large quantity and formal variety of the pottery attested in this context have allowed
us to broaden our knowledge of the Viterbo productions of this class, further supported by
archaeometric analyses and by comparison with contemporary frescoes and with documentary
sources from Northern Lazio. With this research it was possible to identify some peculiar traits of the late Viterbo Archaic Majolica, which distinguish it from the Orvieto production that has been better known and documented up to now.
