Il silenzio della memoria. La Russia e la rivoluzione del 1905
Author(s)
Ferretti, Maria
Date Issued
2006
Type
Article
Abstract
Basandosi sulla prolifera riflessione sul passato che ha caratterizzato la Russia negli ultimi vent’anni, il testo spiega le diverse ragioni per cui, in diversi periodi, la rivoluzione del 1905 è stata rimossa dall’immaginario collettivo: la memoria del 1905 è infatti una memoria scomoda per le principali culture politiche che si sono costituite con il naufragio dell’Urss, il liberalismo e il nazionalismo. Per i liberali, la rivoluzione del 1905, con la sua violenta conflittualità sociale e la fragilità delle élites borghesi urbane, è infatti il segno del fatto che difficilmente la Russia, lasciata a se stessa, avrebbe effettivamente imboccato il cammino delle “magnifiche sorti e progressive” battuto dalle potenze più avanzate dell’Occidente (economia di mercato e liberalismo); per i nazionalisti, che, fautori di una “via particolare” della Russia nell’umana civiltà , si richiamano agli antichi valori di “autocrazia, ortodossia e spirito popolare”, il 1905,propri perché rompe la visione idilliaca e paternalista dello zar piccolo padre del popolo, è ridotta a un semplice complotto ordito dai nemici della grandeur dell’Impero russo e,in quanto pagina nera della storia, va soltanto dimenticata.
Citation
Ferretti, Maria: “Il silenzio della memoria. La Russia e la rivoluzione del 1905”, Lo straniero, a. X, n.77, novembre 2006, pp.50-58 (ed. orig.: “Molčanie pamjati: Rossija i revoljucija 1905 goda”, Neprikosnovennyj zapas, 2005\44, pp.5-12)
File(s)![Thumbnail Image]()
Name
Il silenzio della memoria - 1905.pdf
Size
172.79 KB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
656271c924b5022cf59a4586eef5931a
