“Lavorare stanca”: lavoro e disoccupazione al cinema, da Ladri di biciclette a La vita agra
Author(s)
Date Issued
2025
Type
article
Volume
21
Start Page
151
End Page
161
Journal
Abstract
Questo contributo intende analizzare la rappresentazione del lavoro e della disoccupazione nel cinema italiano di finzione tra il secondo dopoguerra e gli anni ’60, con particolare attenzione alla transizione dal Neorealismo alla commedia all’italiana. Ladri di biciclette (1948) di Vittorio De Sica, Il posto (1961) di Ermanno Olmi, fino a La vita agra (1964) di Carlo Lizzani: il saggio propone una lettura storico-culturale e discorsiva di queste opere, interrogando il modo in cui il cinema ha dato forma visiva e narrativa alla precarietà economica, all’alienazione lavorativa, alle tensioni tra individuo e sistema produttivo. In controluce, emerge una riflessione più ampia sul ruolo del cinema nell’ostruzione dell’immaginario collettivo attorno al lavoro, alla sua crisi e alle sue trasformazioni in un’Italia attraversata da rapide mutazioni sociali e culturali.
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Name
[Rossella Catanese] “Lavorare stanca”. Lavoro e disoccupazione al cinema, da 'Ladri di biciclette' a 'La vita agra' - «Quaderni del CSCI» 2025.pdf
Size
2.81 MB
Format
Adobe PDF
Checksum (MD5)
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