Fisiologia e patologia dei cumuli sanzionatori
Author(s)
Carino, Cesare
Date Issued
July 9, 2021
Type
Doctoral Thesis
Abstract
L ’obiettivo principale della ricerca affrontata era quello di delineare i confini tra fisiologia e patologia dei cumuli sanzionatori. In altri termini, lo scopo era quello di sondare la compatibilità delle moltiplicazioni sanzionatorie con i diritti e le garanzie posti a presidio del destinatario delle sanzioni, previsti sia sul piano costituzionale nazionale, sia sul piano sovranazionale. Era connesso a questo obiettivo della ricerca anche un ulteriore scopo: esaminare l’idoneità degli stessi diritti e delle stesse garanzie. In questo senso, la finalità era quella di valutare fisiologia e patologia “dei diritti e delle garanzie” e dei sistemi sanzionatori “sulla base dei diritti e delle garanzie”.
L’indagine si è snodata in quattro fasi, cui corrispondono altrettanti capitoli della tesi.
La prima parte è dedicata alla decodificazione della nozione di sanzione ed alla individuazione delle caratteristiche della sanzione punitiva. Sono state analizzate le diverse misure sanzionatorie previste dall’ordinamento, al fine di ascriverle o di escluderle dalla categoria delle sanzioni punitive. In questa prima fase è emerso che, se da un lato le varie sanzioni esaminate sono spesso caratterizzate da scopi individualizzanti, dall’altro sono comunque presenti delle contiguità teleologiche che legano le sanzioni punitive alle sanzioni non punitive.
La seconda parte è dedicata all’ individuazione e all’analisi dei diritti e delle garanzie che vincolano il legislatore nella costruzione dei sistemi sanzionatori, con particolare riferimento ai limiti — nazionali e sovranazionali — alle moltiplicazioni sanzionatorie e processuali. Segnatamente, l’analisi si è concentrata sui divieti di ne bis in idem — sostanziale e processuale — e sul principio di proporzionalità. Questa seconda fase ha mostrato come, soprattutto nel contesto sovranazionale, si sia sviluppata una commistione tra garanzie sostanziali e processuali. In particolare, il diritto al ne bis in idem, da garanzia processuale, è geneticamente mutato in un diritto ibrido a carattere processuale – sostanziale. Un elemento sostanziale della garanzia non trova però un riconoscimento organico e autonomo dal contesto processuale: è il diritto a un trattamento punitivo complessivamente proporzionato. Si comprende allora come tra i diritti del “sanzionato” non risulti neppure il diritto a un trattamento sanzionatorio complessivamente proporzionato. Un diritto che riconosce e valorizza gli spazi teleologici comuni che pure legano le sanzioni non punitive alle sanzioni punitive e che, di conseguenza, garantisce che la somma delle sanzioni inflitte non ecceda gli scopi che le sanzioni assolvono individualmente.
La terza parte è dedicata allo stress test di specifici sistemi sanzionatori previsti dall’ordinamento in alcune materie — finanziaria, tributaria, tutela dei dati personali, penitenziaria — finalizzato ad accertarne la tenuta o, al contrario, le tensioni con i diritti e le garanzie individuati nella seconda fase.
Accertata la persistenza di tensioni con i diritti e le garanzie del ne bis in idem e di proporzionalità sanzionatoria di alcuni sistemi sanzionatori, la quarta — e conclusiva — parte è dedicata, anzitutto, all’esame dei rimedi de iure condito elaborati dal legislatore e dagli interpreti per limitare o eliminare tali contrasti. Poi, una volta verificata la persistenza di frizioni con le garanzie — che i rimedi approntati non pare abbiano del tutto eliminato — l’ultima fase è dedicata alla proposta di rimedi de iure condendo a simili contrasti. Nel contesto dei rimedi de iure condendo alle evocate criticità dei sistemi sanzionatori e sulla base delle risultanze delle prime tre fasi della ricerca, si è infine tentato di enucleare organicamente il principio di proporzionalità del trattamento sanzionatorio complessivo e di individuare le ipotetiche questioni applicative che da questo derivano.
The main objective of this study was to delineate the boundaries between physiology and pathology of ‘consecutive sanctions’. In other words, the aim was to examine the compatibility of consecutive sanctions with rights and guarantees provided at both national and European level. This research had another purpose as well: analyse the adequacy of rights and guarantees. In this sense, the aim was to evaluate physiology and pathology ‘of rights and guarantees’ and not of sanction systems ‘on the basis of rights and guarantees’.
The study is divided in four parts, corresponding to the four chapters of the thesis.
The first part concerns the analysis of the notion of ‘sanction’ and the identification of the characteristics of ‘punitive sanction’. The various sanctions provided by the law were analysed in order to include or exclude them from the category of ‘punitive sanctions’. This first stage showed that, if on the one hand the various penalties examined are characterised by specific purposes, on the other there are common purposes that link punitive sanctions to non-punitive sanctions.
The second part concerns the identification and the analysis of rights and guarantees that bind the legislator in the legislation of sanctioning systems, with particular reference to the limits — national and European — of the ‘sanctioning and procedural multiplications”. Particularly, the analysis focused on of ne bis in idem rule — substantive and procedural — and on the proportionality principle. This second phase showed that, especially the European law developed a mixture of
substantive and procedural guarantees. In particular, ne bis in idem from procedural rule changed into a hybrid rule of a procedural-substantive character. However, a substantial rule does not find organic and independent place from the procedural rule: the right to overall proportionate penalties. It is clear then that the rights of the ‘person sanctioned’ do not even include the right to overall proportionate sanctions. A right that enhances the common purposes which connect non-punitive sanctions to punitive sanctions and which, consequently, guarantees that the sum of the sanctions inflicted does not exceed the aim pursued by the sanctions, individually considered.
The third part contains a ‘stress test’ of specific sanctioning systems required by the legal system in some matters — financial, tax, protection of personal data, penitentiary — aimed to assess their compatibility and contrasts with the identified rights and guarantees.
After ascertaining that there are breaches of rights and guarantees, the fourth — and final — part analyses the remedies de iure condito developed by interpreters to limit or eliminate such conflicts. Then, once verified that there are still breaches of the guarantees — apparently not fully eliminated by the remedies proposed — the last part of the thesis concerns the enucleation of remedies de iure condendo. In the context of the remedies de iure condendo to the critical issues mentioned in the sanctioning systems and based on the results of the first three phases of the research, I finally try to provide an organic enucleation of the right to overall proportionate sanctions and application problems that goes with it.
Additional information
Dottorato di ricerca in Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione
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