L’immagine seriale. La fotografia e il lungo Ottocento mediale
Author(s)
Date Issued
2023
Type
bookPart
Volume
1
Start Page
257
End Page
294
Journal
Abstract
Nel cuore del lungo Ottocento la fotografia assume la dimensione industriale e riproduttiva di oggetti immagine prodotti in serie. Da una parte si è di fronte alla riproducibilità tecnica potenzialmente infinita di un frammento visivo analogico generato dall’impressione della luce; dall’altra si tratta del primo anello visivo di una serie narrativa lineare o a mosaico, in grado di raccontare eventi e storie affiancando, integrando o sostituendo il testo. Dopo un decennio intenso di sperimentazione pre-fotografica al dagherrotipo, la fotografia, a partire dagli anni Cinquanta, con l’affermarsi in Europa e negli Stati Uniti del procedimento al collodio umido, realizza un primo scarto tecnologico e produttivo funzionale allo sviluppo del nascente pubblico borghese. Con la seconda parte dell’Ottocento, la possibilità industriale di abbassare i costi e moltiplicare le riproduzioni favorisce l’accesso di un pubblico più ampio a luoghi lontani, personaggi famosi e storie, viaggiando e abitando fotograficamente spazi e tempi distanti, attraverso l’economia e la portabilità delle cartes de visite e delle stereografie. Si stanno ponendo le basi per una comunicazione visiva seriale di massa.
