Verso l’ignoto, attraverso l’altrove. Viaggio, distopia, ambiente
Author(s)
Date Issued
2025
Type
conferenceObject
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495
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506
Abstract
Dall’apparizione de La strada di Cormac McCarthy in avanti anche nella letteratura italiana contemporanea si rintracciano traiettorie narrative in chiave distopica ed eco-critica che pongono al centro della narrazione il fenomeno del viaggio. Quello rappresentato però è un viaggio obbligato, autoimposto e/o subito che in un rovesciamento prospettico è lontano parente dell’exercise profitable montaigneano, del piacere della scoperta, di quella libera elezione che, stando a Eric J. Leed ha caratterizzato, dall’apparire della figura del cavaliere medievale in poi, i viaggi di scoperta e di esplorazione prima, quelli culturali ad ampio spettro come il Grand Tour o il turismo tout court poi.
In più di un testo narrativo della recente letteratura italiana genericamente distopica il fenomeno del viaggio è quindi l’architrave di un impianto narrativo finalizzato a riflettere su un futuro spesso problematico se non propriamente apocalittico o catastrofico, il cui agente principale è l’uomo stesso con le sue miopi scelte anti-ambientaliste, classiste, iper-liberiste che comportano sconvolgimenti sociali, emergenze climatiche, “de-voluzioni” strutturali. Obbiettivo di questo contributo è pertanto indagare come l’odeporica post-apocalittica e declinata in chiave cli-fi sia rappresentata e problematizzata in alcuni romanzi italiani recenti messi in dialogo con testi precedenti sia italiani che stranieri.
Conference(s)
Testimoni del cambiamento. Scrittori in viaggio e coscienza ecologica nel Novecento
