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Valutazione del rischio da esposizione a radiazioni ionizzanti: studio della trasmissione ereditaria di aumentata suscettibilità al cancro in un modello murino sensibile

Author(s)
Paris, Lorena
Date Issued
May 16, 2014
Type
Doctoral Thesis
Abstract
Recentemente, sono state ottenute nuove dimostrazioni a favore degli effetti non-target e a lungo termine delle radiazioni ionizzanti; tali effetti includono l’instabilità genomica nelle cellule discendenti da cellule irraggiate, come anche cambiamenti in cellule non irraggiate in seguito ad una segnalazione da parte di cellule irraggiate. Queste osservazioni hanno permesso di riconsiderare l’ipotesi della cancerogenesi transgenerazionale radio-indotta. Secondo tale ipotesi, la progenie di genitori irraggiati (in particolare i padri) potrebbe avere un’aumentata suscettibilità al cancro. Finora, in tale ambito, sono disponibili dati contrastanti provenienti da esperimenti con animali e da studi epidemiologici umani. Quando si manifesta un’aumentata suscettibilità allo sviluppo tumorale la frequenza di progenie affetta non è confrontabile con i tassi di mutazione radio-indotti, ma dei meccanismi alternativi per spiegare tale fenomeno non sono ancora stati chiariti. Con il progresso nelle terapie anti-cancro, un’alta percentuale di individui può avere aspettative di vita maggiori e chiedere una consulenza genetica. A causa del limitato potere statistico degli studi epidemiologici umani, si rendono necessari esperimenti con modelli murini altamente sensibili e ben caratterizzati al fine di ottenere dati che possano contribuire ad una stima di rischio nella progenie di padri irraggiati. In questo progetto di dottorato è stato condotto uno studio mirato a validare l’ipotesi di cancerogenesi transgenerazionale in topi mutanti per il gene Ptch1, caratterizzati da un’elevata radio-sensibilità e da una predisposizione allo sviluppo tumorale (in particolare nel cervelletto, nella pelle e nel muscolo scheletrico). Al fine di verificare l’ipotesi che la cancerogenesi transgenerazionale possa essere indotta dall’irraggiamento degli spermatogoni in differenziamento, topi maschi wild type sono stati irraggiati con 1 Gy di raggi X, 42 giorni prima dell’accoppiamento con femmine Ptch1+/- non irraggiate. La loro progenie Ptch1+/- è stata oggetto di studio ai fini della valutazione dell’incidenza spontanea e radio-indotta (1 Gy di raggi X) di medulloblastoma. L’irraggiamento della progenie è stato effettuato a 2 giorni di vita, poiché tale periodo rappresenta una ben caratterizzata finestra temporale di radio-sensibilità nel cervelletto. Oltre allo studio di cancerogenesi transgenerazionale, sono stati valutati, con il test della cometa, gli effetti delle radiazioni negli spermatozoi dei topi parentali (P) irraggiati. Non sono state rilevate differenze nei livelli di danno al DNA tra topi P irraggiati e non irraggiati, suggerendo che gli spermatozoi discendenti dagli spermatogoni irraggiati non trasmettono danni al DNA alle generazioni successive. L’incidenza tumorale è stata confrontata con le incidenze spontanee e radio-indotte nella progenie di padri non irraggiati. E’ stato osservato un significativo aumento (borderline) dell’incidenza di medulloblastoma indotto dall’irraggiamento neonatale nella progenie di padri irraggiati, mentre l’incidenza tumorale spontanea non è influenzata dall’irraggiamento paterno. L’analisi effettuata con il test della cometa ha dimostrato che le cellule di cervelletto della progenie di padri irraggiati non manifestano un danno al DNA maggiore o una minore efficienza dei sistemi di riparazione rispetto alla progenie di padri non irraggiati. Analogamente, effettuando test della cometa e del micronucleo, non sono stati riscontrati eventi di instabilità genomica transgenerazionale spontanea o radio-indotta in cellule di midollo osseo e milza della progenie F1 adulta. Inoltre, mediante l’analisi LOH di tutti i tumori, è stato possibile escludere un meccanismo epigenetico di inattivazione dell’allele Ptch1 wild type come causa dell’aumentata incidenza tumorale nella progenie di padri irraggiati. Infine, è stata dimostrata un’alterazione nell’equilibrio del pathway di proliferazione/differenziamento nelle lesioni preneoplastiche della progenie di padri irraggiati. Tale evidenza suggerisce che l’eredità dell’irraggiamento paterno potrebbe consistere in una variazione, modulata epigeneticamente, dell’espressione di geni che promuovono la proliferazione dello strato granulare esterno del cervelletto neonatale rendendolo più sensibile alla cancerogenesi radio-indotta. Sono stati programmati studi volti a caratterizzare i messaggeri molecolari dell’ereditarietà epigenetica negli spermatozoi dei padri irraggiati.
Recently, new evidence has been obtained on untargeted and delayed effects of ionising radiation. They include genomic instability in the daughters of irradiated cells and changes in non-irradiated cells as a result of signals from irradiated cells. These results have given impulse to reconsider the hypothesis of radiation-induced transgenerational carcinogenesis. According to this hypothesis, the offspring of irradiated parents (particularly fathers) could have an increased cancer susceptibility. So far, conflicting results on this issue have been collected by experiments in rodents and human epidemiological studies. When a phenotype of cancer susceptibility was shown, the frequency of affected offspring was not compatible with radiation-induced mutation rates, but alternative mechanisms were not demonstrated. With advances in therapy, a high percentage of young adults diagnosed with cancer can expect to be long term survivors and ask for genetic counselling. Because of the limited statistical power of human epidemiological studies, experiments with well characterised, highly sensitive mouse models are necessary to obtain the data to assess cancer risk in the progeny of irradiated fathers. Here we report a study aimed at rigorously testing the hypothesis of transgenerational carcinogenesis in Ptch1 heterozygous knockout mice, characterised by high radiation sensitivity and tumour predisposition, particularly in the brain, skin and soft tissues. To test the hypothesis of transgenerational carcinogenesis induced by irradiation of differentiating spermatogonia, Ptch1 wild type mice were irradiated with 1 Gy X-rays and mated 42 days later with unirradiated Ptch1+/- females. Their Ptch1+/- progeny was tested for the spontaneous incidence of medulloblastoma and for the incidence of tumors induced by irradiation (1 Gy) at postnatal day 2, a well-characterized window of cerebellum radiation sensitivity. In addition to the transgenerational carcinogenicity study, radiation effects in the sperm of P irradiated mice were assessed by the application of comet assay. No difference was shown on the sperm DNA damage level between irradiated and unirradiated mice, showing that sperm descendant from irradiated spermatogonia did not transmit unstable DNA lesions to the next generation. In comparison to the spontaneous and radiation-induced tumour incidence in control groups of mice born from unirradiated fathers, we showed a borderline significant increase of tumours induced by neonatal irradiation in the progeny of irradiated fathers, whereas the spontaneous tumour incidence was unaffected by paternal irradiation. By comet test we excluded that cerebellar cells of the offspring of irradiated fathers suffered more radiation-induced DNA damage or were impaired in DNA repair. Similarly, no evidence of spontaneous or radiation induced transgenerational genomic instability was shown by comet and micronucleus tests in bone marrow and spleen cells of the adult F1 progeny of irradiated mice. By LOH analysis of all tumours, we ruled out epigenetic inactivation of the Ptch1 wild type allele as a driver of the increased tumour incidence in the progeny of irradiated fathers. Finally, we demonstrated a switch between proliferating/differentiating pathways in the preneoplastic lesions of the offspring of irradiated fathers. This suggested that the paternal irradiation legacy consisted in an epigenetically modulated shift of gene expression promoting proliferation of the external granular layer of neonatal cerebellum, which could make it more sensitive to radiation-induced carcinogenicity. Studies are in progress to characterize the
Additional information
Dottorato di ricerca in Evoluzione biologica e biochimica
Subjects

Effetti transgenerazi...

Modello murino

Medulloblastoma

Instabilità genomica

Radiazioni ionizzanti...

Transgenerational eff...

Mouse model

Genomic instability

Ionising radiation

BIO/18

Handle
http://hdl.handle.net/2067/2790
File(s)
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lparis_tesid.pdf

Size

2.27 MB

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