L’istituzione di università non statali
Author(s)
Date Issued
2025
Type
article
Issue
5
Start Page
650
End Page
658
Abstract
Il T.A.R. del Lazio n. 12243/2025 ha respinto il ricorso presentato contro il decreto ministeriale che aveva rigettato la richiesta di istituire una università non statale. Il giudice amministrativo fonda la sua decisione su due argomenti principali: l’ANVUR, cui spetta, nella sostanza, la decisione finale, ancorché formalizzata con decreto del ministro dell’università e della ricerca, ha applicato corretta- mente la normativa vigente; inoltre, il supporto richiesto dalla stessa agenzia a un gruppo di esperti per la valutazione di sua competenza, è previsto dalla legge e conforme agli standard europei in materia. Se il caso è stato risolto con apparente linearità, la disciplina dell’accreditamento iniziale di una università (non statale, in questo caso) e dei relativi corsi di studio presenta diversi profili problematici. Lo scritto si sofferma su tre di questi. La complessità dei processi decisionali, nei quali si intrecciano più procedimenti amministrativi e una pluralità di soggetti pubblici e privati operanti nelle università. Il rapporto tra il ministero dell’università e della ricerca e l’ANVUR, sbilanciato a favore di questa ultima. L’assetto dei rapporti tra le fonti primarie e le fonti secondarie: le prime definiscono gli elementi essenziali della disciplina e i procedimenti per la sua attuazione; le seconde, invece, regolano nel dettaglio la materia. Tuttavia, le linee di confine tra le fonti secondarie non sono sempre chiare e il quadro normativo risulta ulteriormente frammentato da specifiche discipline amministrative, che rendono difficile orientarsi per i soggetti chiamati a dare applicazione alla normativa.
