Arcipelago Covid 19. Per un atlante visuale, e sociale, della pandemia
Author(s)
Date Issued
2021
Type
article
Issue
17
Start Page
34
End Page
50
Journal
Abstract
Questo saggio si avvale di un approccio che utilizza principalmente i media studies e i visual studies, tenendo come punto di riferimento la storia e l’archeologia dei media, esplorando e vivendo, in immersione flaneuristica digitale, il nuovo regime percettivo. L’articolo muove dall’esigenza di fare il punto sull’esperienza visuale nel contesto del lockdown, a partire proprio da un montaggio e un racconto che attinge alla piattaforma di Instagram. Nella prima parte del testo, si affronta l’esperienza del covid 19, sconcertante anche per l’esperienza mediale e visiva di ognuno di noi. Al centro i dispositivi dello schermo, il medium ambientale ibridato ai corpi e un flusso visuale che è diventato strumento di relazione tra interno ed esterno, tra l’esperienza della casa e l’esperienza del mondo, ridefinendo il rapporto con lo spazio e il tempo. Nella seconda, in maniera essenziale ed esplorativa, si avvia un ragionamento sull’immaginario collettivo pandemico, registrando una sorta di iconografia datificata e controllata, empatica e ridondante. Oltre qualsiasi semplificazione binaria, nella terza e ultima parte del saggio, l’immersione nel contesto di un social network come Instagram restituisce, da osservatore partecipante, una molteplicità intenzionale di sguardi espressione e testimonianza, relazione orizzontale e interazione visuale, dove l’occhio rilancia confini e storie in una dimensione di molteplicità e contronarrazione.
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