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In margine a uno "scaffaletto" (e mezzo) di libri. Riflessioni sul genotipo della biblioteca privata

Author(s)
Innocenti, Piero
Date Issued
2013
Type
bookPart
Abstract
Il saggio, che reca in epigrafe l'intitolazione tradizionale del quartetto 51 n° 2 di Brahms, Frei aber einsam ("libero ma solo"), studia forme e modi di costituzione e dispersione delle biblioteche personali. In particolare, presenta il lavoro di Riccardo Cepach e di Simone Volpato sui libri sopravvissuti di Italo Svevo. Volpato (1972- ), dottore di ricerca in Bibliografia, dopo varie attività nell’Università di Udine e di Trieste, è attualmente titolare di uno studio bibliografico e casa editrice, ed è a lui che si deve l'individuazione dei 112 libri di cui si parla. Cepach (1970- ), dal 2001 lavora nella Biblioteca civica di Trieste. I libri di Svevo (1861-1928) in massima parte sono andati distrutti nel bombardamento di Trieste del 20 Febbraio 1945; dei sopravvissuti, il 36% sta nel Museo Sveviano e il 64% nella Biblioteca dell’Università di Trieste. Il saggio fa una breve rassegna degli archivî, europei e in minor misura italiani, dove si concentrino biblioteche d'autore, fondati dal 1889 ad oggi: «Goethe- und Schiller-Archiv», Weimar Literaturarchiv; Deutsches Literaturarchiv; Berlin, Akademie der Künste; «Mona-censia»; Lippisches Literaturarchiv; Digital Literatur-Archiv-NRW; Mittelhessisches Litera-turarchiv; «Heinrich-Böll-Archiv»; Robert-Musil-Literatur-Museum»; Österreichisches Li-teraturarchiv; «Franz-Michael-Felder»-Archiv der Vorarlberger Landesbibliothek; Litera-turarchiv Saar-Lor-Lux-Elsaß. Fra le situazioni italiane, si ricordano: la Biblioteca del Museo civico di storia naturale di Milano, a Rovereto la Biblioteca civica «Tartarotti», la biblioteca del MART; a Torino, il complesso delle Biblioteche civiche, il Centro studî «Piero Gobetti»; la biblioteca universitaria di Urbino, che viene raccogliendo, dal 1840, le biblioteche personali dei professori scomparsi, per iniziativa del botanico Vincenzo Ottaviani (1790-1853). Per quanto concerne singoli collezionisti italiani, vengono ricordati fra gli altri: Vittore Branca (1913-2004, oggi a Pisa); Mario Calvino ed Eva Mameli Calvino (1875-1951 e 1886-1978, oggi a San Remo); Walter Binni (1913-1997, oggi a Perugia), Sebastiano Timpanaro, (1923-2000, pure a Pisa), Carlo Bo (1911-2001, ovviamente a Urbino); Ranuccio Bianchi Bandinelli (1900-1975, oggi a Siena); Renzo Laurano (pseud. di Luigi Asquasciati, 1905-1986), oggi a San Remo; Adriano Bausola (1930-2000, oggi a Piacenza); Robert Davidsohn (1853-1937, oggi alla Comunale Centrale di Firenze); Remo Scappini (1908-1994, uomo di partito, poi senatore della Repubblica), oggi alla Comunale di Empoli; Onofrio Nicastro (1939-1994), oggi a Pisa; Piero Calamandrei (1889-1956), Carlo Furno, F. Bernardino Cicala (n. 1877-1970), Giuseppe Valeri (1886-1955), tutte alla Università di Firenze; Filippo Stella Maranca, e Luciano Ventura (†1998), ambedue a Bari; Francesco Chioccon (1922- 2004). Da Luigi Einaudi a Atkinson, a Oddos, e a numerosi altri, vengono passati in rassegna gli autori che hanno studiato la fenomenologia della biblioteca privata. Ampia, dunque, la bibliografia.
This long preface (as a matter of fact, an essay) shows proudly as a motto Frei aber einsam ("free, but lonely"), which is the traditional attribute to Johannes Brahms' Quartetto 51 n° 2. It is devoted to study forms and ways in which private and personal collections (tiny libraries, sometimes) are firstly collected and afterwards dispersed. There is a special regard to Cepach's and Volpato's book about Svevo's surviving books. Volpato (1972- ), has a Ph. D. in Bibliography, and after having worked some years for the Universities of Udine and Trieste, is now chief of a Bibliographic & Publishing Firm, Trieste, and we owe to him the discovery of 112 surviving books from Svevo's collection. Cepach (1970- ), works since 2001 in the Biblioteca civica di Trieste. Svevo's (1861-1928) books were for their major part destroyed during the Bombing of Trieste, 20 Febbraio 1945, by Allied Forces; 36% of them is now in the Museo Sveviano and 64% in the Biblioteca dell’Università, Trieste. A review is given about German and (in a smaller quantity) Italian archives or libraries, were it is possible to find private collections. Since 1889 to our days, and only to make sig-nificant samples: «Goethe- und Schiller-Archiv», Weimar Literaturarchiv; Deutsches Lit-eraturarchiv; Berlin, Akademie der Künste; «Monacensia»; Lippisches Literaturarchiv; Digital Literatur-Archiv-NRW; Mittelhessisches Literaturarchiv; «Heinrich-Böll-Archiv»; Robert-Musil-Literatur-Museum»; Österreichisches Literaturarchiv; «Franz-Michael-Felder»-Archiv der Vorarlberger Landesbibliothek; Literaturarchiv Saar-Lor-Lux-Elsaß. In Italy: Biblioteca del Museo civico di storia naturale di Milano, Rovereto, Biblioteca civica «Tartarotti» and the MART; Torino, Biblioteche civiche and Centro studî «Piero Gobetti»; Urbino, the University Library, which since 1840, collects personal libraries of the late pro-fessors (founder of this special collection: Vincenzo Ottaviani, 1790-1853). Single Italian book-collectors, and collections, mentioned are Vittore Branca's one (1913-2004, Pisa); Mario Calvino & Eva Mameli Calvino (1875-1951, 1886-1978: San Remo); Walter Binni (1913-1997, Perugia), Sebastiano Timpanaro, (1923-2000, Pisa), Carlo Bo (1911-2001: obviously, Urbino); Ranuccio Bianchi Bandinelli (1900-1975, Siena); Renzo Laurano (1905-1986, San Remo); Adriano Bausola (1930-2000, Piacenza); Robert Davi-dsohn (1853-1937, Firenze); Remo Scappini (1908-1994, Empoli); Onofrio Nicastro (1939-1994, Pisa); Piero Calamandrei (1889-1956), Carlo Furno, F. Bernardino Cicala (1877-1970), Giuseppe Valeri (1886-1955), all in Florence; Filippo Stella Maranca, Luciano Ventura (†1998), both in Bari; Francesco Chioccon (1922- 2004). Many author are dis-cussed who studied phaenomenology of the private library: with many references.
Citation
Innocenti, P. 2013. In margine a uno "scaffaletto" (e mezzo) di libri. Riflessioni sul genotipo della biblioteca privata. In: Volpato, S., Cepach, R. Alla peggio andrò in biblioteca. I libri ritrovati di Italo Svevo. Macerata, bibliohaus, pp. 303-340
Subjects

Italo Svevo

Biblioteche private

Handle
http://hdl.handle.net/2067/2354
File(s)
Thumbnail Image
Name

Innocenti-Postfazione Svevo-Bibliohaus-2013.pdf

Size

1.58 MB

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