A cento anni da Weimar. Politiche e culture di un “laboratorio conflittuale”
Author(s)
Date Issued
2021
Type
review
Abstract
Sono trascorsi poco più di cent’anni dalla fondazione della Repubblica di Weimar. La letteratura si è molto
soffermata sulle ragioni del suo fallimento: una «democrazia fragile», portatrice di un progetto forse fin
troppo ambizioso per uno Stato in cui la concezione del potere era ancora condizionata dalla struttura
socio-politica dell’era guglielmina. La fine di Weimar è nota: squassata dalla sua stessa instabilità politica, la
Repubblica finirà per essere travolta dall’avvento del regime nazionalsocialista. Eppure, in quei pochi anni,
e pur con le sue contraddizioni, Weimar si è rivelata culla ideale per il fiorire delle spinte più innovative che
hanno attraversato l’Europa del primo Novecento: le avanguardie, il Dada, il Bauhaus. E non solo nel campo
delle arti: la Repubblica di Weimar ha rappresentato un paradigma per tutto il costituzionalismo
democratico novecentesco, una radicale trasformazione del concetto stesso di Costituzione.
In questo ricco e documentato volume, storici, giuristi, storici dell’arte e della letteratura si interrogano
sull'esperienza sociale, culturale, politica della Repubblica di Weimar, illuminata e contraddittoria, e sui suoi
lasciti capaci di offrire nuove prospettive alla lettura della realtà.
