Indagini diagnostiche non invasive per la caratterizzazione dei pigmenti e delle tecniche di esecuzione nella “Bibbia cosiddetta di S. Tommaso”
Author(s)
Ardagna, Vincenzo
Pelosi, Claudia
Date Issued
December 2007
Type
Article
Abstract
In questo lavoro vengono presentati i risultati preliminari relativi alla caratterizzazione dei pigmenti e delle tecniche di esecuzione della “Bibbia cosiddetta di S. Tommaso” custodita nella biblioteca degli Ardenti di Viterbo. La “Bibbia cosiddetta di S. Tommaso” è un manoscritto medioevale, ritrovato nel 1875 in occasione dei lavori di adattamento a carcere del convento di S. Maria in Gradi. In vista di un’iscrizione posta sulla rilegatura è stata da sempre collegata alla vita di S. Tommaso, ma approfonditi studi codicologici hanno permesso di smentire l’attribuzione al Santo e di spostarne la data di esecuzione dalla prima metà al terzo quarto del XIII sec.
Oggetto d’analisi sono stati i due capilettera miniati (la F del Prologo e la I della Genesi) che oltre a raffigurazioni di santi presentano entrambe degli elementi decorativi geometrici e floreali. Trattandosi di manufatti di notevole pregio e delicatezza, si è scelto di impiegare metodi di indagine di carattere rigorosamente non invasivo.
Citation
V. Ardagna, C. Pelosi, Indagini diagnostiche non invasive per la caratterizzazione dei pigmenti e delle tecniche di esecuzione nella “Bibbia cosiddetta di S. Tommaso”, Biblioteca e Società, anno XXVI, dicembre 2007, pp. 21-24
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