Un’inedita censura bolognese alle "Poesie meliche" di Giuseppe Battista
Author(s)
Date Issued
2015
Type
article
Volume
X
Start Page
59
End Page
79
Journal
Abstract
Lo studio esamina l’inedita censura del bolognese Giovan Battista Capponi alle "Poesie meliche" di Giuseppe Battista. Trasmessa dal ms. B 1686 della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna, la "Critica di Giovan Battista Capponi alla prima parte delle Poesie meliche" rappresenta una preziosa testimonianza della ricezione della poesia di Battista nei circoli intellettuali dell’Accademia bolognese dei Gelati. Aspramente critico rispetto all’ardita e concettosa esperienza lirica del poeta salentino, Capponi elabora una cavillosa censura tesa a rintracciare gli errori presenti nei versi delle "Meliche", a livello sia stilistico-retorico sia linguistico. L’opera polemica, che prende di mira una delle figure più rappresentative del marinismo meridionale, consente di ricavare informazioni importanti circa il dibattito sulla poesia lirica nella seconda metà del Seicento.
