Teatralità indiretta di Machiavelli: le 'Lettere' e la novella di Belfagor
Author(s)
Grazzini, Filippo
Date Issued
2005
Type
Book chapter
Abstract
Anche al di fuori della produzione propriamente comica la scrittura di Machiavelli rivela una qualità scenica. Nel "Principe" la definizione della fenomenologia politica si giova di eloquenza visiva. Le lettere familiari riferiscono in molteplici occasioni casi umani disponendoli in forme rappresentative; talora invece operano nell’interazione di mittente e destinatario una burlesca falsificazione di identità ai danni degli inconsapevoli latori dei messaggi. La novella di Belfagor, affine per certi tratti alla trama della "Mandragola", inscrive nel proprio tracciato diegetico molteplici performances simulative.
Analyzing the “Prince”, several familiar letters and the novella “Belfagor”, It can be noticed that Machiavelli frequently resort to scenic representation of humanity in action to study, express and evaluate reality, inside and outside politics. Visual strength of his prose, and his recurring picture of life as performance and simulation, show that even apart from his comedies Machiavelli’s way of writing enjoys a theatrical quality.
Citation
Grazzini, F., 2005. Teatralità indiretta di Machiavelli: le 'Lettere' e la novella di Belfagor. In: Barbarisi, G., Cabrini, A.M., (a cura di) Il Teatro di Machiavelli. Atti del convegno (Gargnano del Garda, 2004), Milano, Cisalpino, pp.67-98
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Name
Teatralità indiretta.doc
Size
128 KB
Format
Microsoft Word
Checksum (MD5)
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