Clima e vegetazione nell’area dei Colli Albani: confronto tra fonti e cartografia storica e proxy data climatici
Author(s)
Date Issued
2023
Type
article
Volume
110
Start Page
293
End Page
312
Abstract
Le variazioni climatiche rappresentano uno dei principali fattori di controllo dell’uso del suolo ed insieme ad altri eventi, talora catastrofici, infuenzano la storia della occupazione antropica del territorio. L’area vulcanica dei colli Albani come tutto il latium vetus è ricchissima di testimonianze storiche che descrivono in modo diretto o indiretto il suo paesaggio, già a partire dall’epoca arcaica e romana. Tito Livio, Plinio, Dionigi di Alicarnasso, Cicerone, Tacito, ed altri classici nelle loro narrazioni forniscono dettagli a volte minuziosi della vegetazione e delle forme del rilievo e narrano di eventi talora considerati “miracolosi”, il cui principale compendio è costituito dal controverso testo dei “Prodigia” di Giulio Ossequente. In queste narrazioni mito e leggenda tendono a sovrapporsi e ad enfatizzare eventi climatici e naturali “estremi”, occorre quindi una chiave di lettura indipendente che permetta di verificare quali di questi eventi effettivamente nascano dalla
trasposizione di fatti naturali e reali. Le condizioni geologiche idrogeologiche e geomorfologiche al contorno, associate ai proxy data climatici e alle rappresentazioni fatte sulle carte storiche, (disponibili e a partire dall’epoca moderna), rappresentano sicuramente dei vincoli imprescindibili per qualsiasi interpretazione.
