"Una straordinaria euforia”. La nevrastenia odeporica di Anna Maria Ortese e l’instabilità del canone
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Date Issued
2023
Type
bookPart
Start Page
137
End Page
150
Abstract
La “straordinaria euforia” è quella che coglie la Ortese all’arrivo a Roma, ma è anche una particolare chiave di lettura, ovviamente umorale, eccentrica e ondivaga, per decrittare le scritture odeporiche della giornalista, scrittrice e instancabile viaggiatrice. Quel senso di pervasiva estraneità, di irrequietezza atavica segnano trasversalmente il nomadismo innato e forse salvifico della Ortese, riflettendosi in una prosa, spesso di matrice giornalistica, che però trascende la funzione per cui nasce per diventare narrativa, autobiografia, tratteggio dell’esistente visto, sofferto e rielaborato attraverso il filtro soggettivo e sofferente della autrice. Alla luce soprattutto delle scritture su Roma, ma allargando eccentricamente l’indagine alle scritture di viaggio in generale, si proporrà una analisi della vastissima produzione odeporica ortesiana finalizzata a evidenziarne l’inclusione o l’esclusione, le affinità così come le divergenze con un canone, quello odeporico novecentesco, mai pienamente fissato e in continua, instabile evoluzione.
