"Classi pericolose" in attesa di giudizio : le matricole di Regina Coeli (1880-1899)
Author(s)
Badon, Cristina
Date Issued
June 23, 2017
Type
Doctoral Thesis
Abstract
Nel secondo Ottocento, a Roma, nuova capitale del Regno, ferve un’intensa attività nel settore
terziario, soprattutto in quello edilizio, e molti disoccupati, provenienti soprattutto dagli ex domini
pontifici, vi si stabiliscono nella speranza di un’occupazione. Tuttavia, a causa di congiunture
negative e di una classe dirigente che ha puntato solo sulla speculazione edilizia, dagli anni Ottanta si apre una grave crisi economica.
I ceti subalterni, sia autoctoni sia immigrati, trovano una risposta al disagio anche attraverso
l'illegalità. Lo studio della popolazione carceraria del periodo 1880-1899, partendo da una sua
schedatura biografica, è importante per capire il clima sociale, politico ed economico di quegli anni, da una prospettiva peculiare quale quella della capitale del Regno.
La ricerca ha come base una documentazione inedita: i registri matricolari del carcere di Regina Coeli, che offrono un esaustivo profilo sociale e individuale delle persone che vi entrano nei due decenni considerati.
Un ruolo fondamentale nelle lotte sociali di questi anni è rivestito dal movimento anarchico, che a
Roma riscuote più adesioni rispetto ai socialisti, avviati alla strategia legalitaria. Gli anarchici
romani hanno anche forti radici nell’ambiente malavitoso locale e contano sull’appoggio dei
criminali comuni, spesso coinvolti profondamente nelle lotte di fine XIX secolo.
La loro presenza all'interno dell'ampia e variegata categoria della criminalità, offre un ulteriore spunto di riflessione su una vicenda storica, in uno specifico contesto locale, ancora poco conosciuta.
In the second half of the 19th Century, in Rome, the recent capital of the Kingdom of Italy, an
intensive activity in the tertiary sector, mainly in the building industry, was in full swing. A lot of
unemployed, chiefly coming from the ex Papal State, settled there, hoping to find jobs. But since
the Eighties a strong economic crisis had started, owing to negative circumstances and building
speculation by the ruling class.
Subordinate classes, both indigenous and immigrant, found a response to discomfort through
illegality. The study of the prison population from 1880 to 1899, starting from biographical
catalogues, is important in order to understand the social, political and economic climate of those
years, from a peculiar perspective, such as that of the Kingdom of Italy’s capital. The research is
based on the unpublished documentation: matricula records of Regina Coeli prison, which offer a
comprehensive social and individual profile of people living in the two decades considered.
The anarchist movement, which in Rome enjoyed a bigger support than socialist, who were set out for a legalitarian strategy, played a fundamental role in the social struggles of those years. The
Roman anarchists also had strong roots in the local underworld as well as the support of common
criminals, who were often involved in harsh social struggles at the time.
Their presence within the wide and varied category of crime offers further insight into still not well known historical events in this specific local context.
Additional information
Dottorato di ricerca in Storia d'Europa: società. politica, istituzioni (XIX-XX sec.)
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